Le muse dello stile

31 Dicembre 2015


Hanno fatto perdere la testa a generazioni di fan. Splendide e inarrivabili, sono state capaci di mettere a frutto la loro incredibile bellezza e tutto il loro talento per diventare vere e proprie icone di stile. A loro è intitolato Belle e Impossibili, lo speciale in onda domenica 3 gennaio su Sky Arte HD.

La serata inaugurerà con un inedito ritratto di una leggenda della cinematografia italiana e internazionale. Il documentario in prima visione Isabella Rossellini – My Wild Life ci regalerà la straordinaria occasione di conoscere da vicino l’eccezionale attrice, figlia di altri due mostri sacri della pellicola, Ingrid Bergman e Roberto Rossellini. Eclettica e indipendente, la Rossellini ha saputo distinguersi fin dalla giovane età, esordendo a New York come modella fotografata dai più famosi maestri dell’obiettivo, come Bruce Weber e Annie Leibovitz. Il successo cinematografico non tardò ad arrivare e la consacrazione al successo coincise con l’uscita del film di David Lynch Velluto blu, nel 1986. Da allora l’attrice ha saputo coniugare notorietà e impegno civile, sostenendo cause a favore della natura e delle conservazione del patrimonio artistico.

Un altro documentario in prima visione ci catapulterà nella gloriosa Swinging London degli anni Sessanta, al cospetto di una delle più famose icone dell’epoca. Twiggy – The Face of the 60s racconterà la storia della rivoluzione compiuta da una sedicenne originaria dei sobborghi di Londra, divenuta in breve tempo un modello di riferimento per folte schiere di adolescenti. Fu proprio Twiggy – all’anagrafe Lesley Hornby, soprannominata “stecchino” per il suo fisico esile – a far conoscere al mondo intero la minigonna, rompendo gli schemi di un’estetica moralizzata e promuovendo il desiderio di emancipazione. Guidati dalle parole della celeberrima ex modella, ripercorreremo i momenti chiave della sua carriera, vissuti in compagnia di altri rivoluzionari del costume, come Mary Quant, Vivienne Westwood, Vidal Sassoon e Melvin Sokolsky.

La lunga nottata all’insegna delle Vite da Star proseguirà con la biografia di una eccezionale diva del cinema hollywoodiano in bianco e nero: Greta Garbo, non a caso soprannominata La Divina. Nata in Svezia agli inizi del Novecento, Greta Lovisa Gustafsson – questo il nome della splendida attrice – seppe valorizzare il suo fascino europeo sul palcoscenico di Hollywood, al punto da riuscire ad avere successo tanto nell’era del muto che in quella del cinema sonoro.

Facendo un salto nel tempo e approdando sulle passerelle della moda degli anni Novanta, incontreremo le protagoniste del documentario Eva Herzigova e Milla Jovovich secondo Peter Lindbergh, che illustra il rapporto tra le due muse dello stile e il geniale artista dello scatto, sullo sfondo del fashion system di allora. Le due modelle provenienti dall’Est segnarono un’epoca grazie al loro rifiuto dello stereotipo glamour hollywoodiano e alla loro forza – d’animo ed estetica. Lindbergh fu uno dei primi fotografi a notare il potenziale dirompente delle due top model, riuscendo ad immortalarlo nei suoi iconici ritratti.

Anche il film diretto da Loïc Prigent – Fashion in the 90s – propone un viaggio nel cuore della stessa epoca. Grazie a preziosi materiali d’archivio e testimonianze dirette, rispolvereremo il dress code e l’immaginario di un decennio multiforme, affollato di modelle leggendarie, giovani creativi visionari e agguerrite case di moda. Un tuffo tra le collezioni del tempo ripoterà in vita un’epoca che mescolava grunge, minimalismo, disinibita sensualità e dettami street.

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