La storia di Ostia

2 Gennaio 2020

Ostia

Il documentario Ostia – Sulle sponde della storia, in onda su Sky Arte venerdì 3 gennaio, ripercorre le vicende dalla città laziale, riavvolgendo il nastro dei secoli.

La storia di Ostia, sfiorata dalle onde del mare e dalle acque del Tevere, inizia quando Roma si impossessa della zona strategica della foce del fiume e vi fonda la sua prima colonia, conquistando le preziose saline etrusche e quello che diverrà il fondamentale sbocco dell’Impero sul Mediterraneo.

Crocevia di merci, popoli e culture, Ostia è il ponte fra la capitale e le sue province: inizialmente strutturata come piccolo presidio militare, sviluppa ben presto un industrioso porto fluviale a cui si aggiungeranno, in età imperiale, i grandiosi porti marittimi progettati da Claudio e da Traiano.
La vita della città si sviluppa in quasi dieci secoli, estinguendosi lentamente nella sua fase di declino:
a differenza di Pompei ed Ercolano, la cui storia si è cristallizzata con l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., Ostia è stata lentamente sepolta dai detriti della foce del fiume che l’hanno conservata come intatta testimonianza della vita e della società di una città romana anche nei secoli successivi.

Quella che emerge è una città multietnica e multiculturale, dove la donna ha una posizione sociale quasi inimmaginabile, dove gli schiavi posso emanciparsi e affermarsi nel mondo commerciale, dove accanto alle sculture del culto imperiale si trovano templi e rappresentazioni di divinità esotiche, dove imponenti architetture pubbliche come le terme e il teatro condividono lo spazio urbano con botteghe e impianti produttivi di ogni genere, dalle grandi lavanderie ai panifici industriali.

A presentarci l’arte, l’architettura e la vita quotidiana di Ostia sono gli stessi archeologi che ci lavorano ogni giorno, tanto sul fronte della tutela quanto su quello della valorizzazione, autori di studi e di scoperte che hanno rivelato una dimensione della città ben diversa da quella considerata fino a ora: le indagini più recenti hanno infatti dimostrato che quello che univa Portus, la zona dei porti imperiali, con la straordinaria necropoli di Isola Sacra e con Ostia era un sistema integrato in una sola unità urbanistica dal punto di vista ingegneristico, sociale e culturale.