Le tante sfumature del design

3 Maggio 2016


Si rinnova su Sky Arte HD l’appuntamento con De.Sign, la serie dedicata alla disciplina del progetto, giunta alla quarta edizione. Il nuovo ciclo di episodi proverà a chiarire i tanti significati del design, in un viaggio che unisce passato, presente e geografie urbane distanti tra loro.

Il quarto episodio, intitolato Le cospirazioni possibili, mostrerà ancora una volta progetti caratterizzati da una forte carica innovativa. La prima intervista è a Paola Antonelli, curatrice del Dipartimento di Architettura e Design del MoMA di New York, che ci farà ripercorrere la storia di uno dei luoghi di design e arte più importanti al mondo. Fin dalla sua fondazione, il museo statunitense ha improntato le sue attività ad accogliere le tendenze più attuali, stando al passo con i tempi e guardando al futuro. Ancora a New York, ma immersa nel verde, è la casa del gallerista francese Benoist Drut: uno spazio-rifugio aperto all’amicizia e all’arte, lontano dalla frenesia della metropoli.

A un volo sulla costa opposta farà seguito la visita al rinnovato Petersen Automotive Museum di Los Angeles, che accoglie il visitatore con una sorprendente facciata a bande di metallo su sfondo rosso. All’interno, la collezione ospita modelli unici: dalle macchine rese famose dai leader politici o dalle stelle del cinema alle vere e proprie rarità come la Bugatti Atlantic degli anni Trenta, di cui sopravvivono solo due esemplari.

Spostandoci in Inghilterra, nella periferia di Cambridge, incontreremo Kate Stone, scienziata transgender, che – con un dottorato di ricerca in fisica e microelettronica alle spalle – è riuscita a ideare e realizzare la carta interattiva: delle sottili pagine capaci di emettere suoni, musica, parole. Stone racconterà il suo affascinante percorso, fino alla vittoria più grande ovvero inventare qualcosa che prima non esisteva. Un percorso fatto di emozioni, difficoltà ed esperienze singolari, come l’avventura di cinque anni nel deserto australiano a occuparsi di una mandria di 22.000 pecore.

A Londra, invece, è attivo il sound designer Yuri Suzuki, che di un limite – la dislessia – ha saputo fare un punto di forza. Lavorando sul suono, Suzuki crea oggetti in grado di fondere la componente uditiva e quella visiva, come nel progetto OTOTO, che permette a ciascuno di creare un proprio strumento elettronico, partendo da oggetti semplici e comuni.

A seguire, visiteremo la prima retrospettiva europea dedicata ad Alexander Girard, disegnatore d’interni, di tessuti e di oggetti. E’ un omaggio del Vitra e del suo fondatore Rolf Fehlbaum – l’imprenditore visionario che ha chiesto ai più grandi architetti del mondo di lasciare un segno nel Campus di Weil am Rhein – a uno dei più eclettici e talentuosi designer del secolo scorso.

Ancora una volta in terra inglese, ci recheremo al Barbican Centre di Londra, dove una grande mostra ripercorre l’esperienza di Charles e Ray Eames: due vite e due visioni diventate una, due genialità capaci di rivoluzionare per sempre il design, con creazioni che hanno fatto epoca – come la Ottoman Chair e la DSW Chair – e l’uso innovativo del video, da loro sfruttato precorrendo i tempi. A guidarci in questo racconto il nipote Demetrios e la curatrice dell’esposizione, Lotte Johnson.

La puntata si chiuderà nella Los Angeles hollywoodiana con l’intervista a Lucia Santina Ribisi, figlia del celebre attore Giovanni – interprete di Avatar e Salvate il soldato Ryan. Nonostante sia giovanissima, la teen artist ha già collaborato con alcuni grandi nomi della moda, del calibro di Yves Saint Laurent.

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