Da Emilio Isgrò a Jannis Kounellis

2 Ottobre 2019


L’episodio della serie Artbox in onda su Sky Arte giovedì 3 ottobre si apre con una dedica a Emilio Isgrò, siciliano d’origine e cittadino di Milano, che è tornato nella sua Venezia, quella in cui da giovane giornalista curava le pagine culturali del Gazzettino. Venezia gli intitola l’antologica allestita alla Fondazione Giorgio Cini, curata da Germano Celant, un omaggio alla tecnica della cancellatura, utilizzata da Isgrò per dare vita a nuovi testi rispetto a quelli originari.

Sempre a Venezia è in corso la mostra incentrata su Jannis Kounellis, curata anche stavolta da Germano Celant, negli spazi di Ca’ Corner della Regina, sede della Fondazione Prada. Prima vasta retrospettiva dedicata all’artista dopo la sua scomparsa nel 2017, la rassegna riunisce più di sessanta lavori dal 1959 al 2015, provenienti da musei e importanti collezioni private in Italia e all’estero, celebrando uno dei capisaldi dell’Arte Povera.

A Milano, invece, nell’anno in cui ricorre il quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci, il Museo della Scienza e della Tecnologia è stato il primo a dare il via alle celebrazioni, già nel 2018, con la mostra Leonardo da Vinci Parade. Alcuni modelli storici, ispirati alle invenzioni del genio del Rinascimento e realizzati negli anni Cinquanta, dialogano con gli affreschi di pittori lombardi del XVI secolo provenienti dalla Pinacoteca di Brera.

Ci sposteremo quindi ad Arteparco, dove vivremo l’esperienza di perderci tra i rami delle Faggete Vetuste del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise per scoprire che la natura può essere vissuta anche attraverso la creatività. L’artista ospite dell’edizione 2019 è Matteo Fato, il quale, con l’installazione Specchi angelici, ci regala un’opera ecosostenibile e biocompatibile, dalla forte valenza simbolica.

Riflettori puntati, poi, su un maestro indiscusso del nostro cinema. La 76esima Mostra d’arte cinematografica di Venezia ha ricordato Francesco Rosi con il documentario Citizen Rosi, scritto e diretto da Didi Gnocchi con la figlia del regista napoletano, Carolina Rosi. Presentato fuori concorso, ha ricevuto il premio Francesco Pasinetti.

L’abituale recensione, infine, è a cura di Marco Meneguzzo, che ci parlerà della mostra Sabra Beauty Everywhere, con protagonista Chiara Dynys fra le sale del Museo Correr di Venezia.