L’epopea dello Studio 54

28 Giugno 2019


La storia di un’epoca e di una intera generazione sono al centro del documentario Studio 54, in onda su Sky Arte domenica 30 giugno. Scritta e diretta dal giornalista e regista Matt Tyrnauer, la pellicola descrive le vicende del leggendario Studio 54 di New York, club fondato negli anni Settanta da Jan Schrager e Steve Rubell, dove si davano appuntamento artisti del calibro di Andy Warhol, Michael Jackson e Mick Jagger.

All’indomani della guerra in Vietnam e degli scandali del Watergate che avevano travolto l’America, il desiderio collettivo era quello di tornare a divertirsi e New York fu investita dalla disco music. Iniziava da qui la storia di due ragazzi ambiziosi, cresciuti nella periferia di Brooklyn, e da un vecchio teatro della CBS sulla 54esima strada, preso in affitto nel 1977 e convertito nel più esclusivo nightclub di Manhattan.

Schrager e Rubell presero il meglio della trasgressione dei locali underground e il meglio della élite newyorchese e li misero insieme in un cocktail perfetto. Camerieri a torso nudo, musica e balli sfrenati, coreografie luminose, lunghe liste di ingresso e selezioni esclusive alla porta. Nessuno conosceva il segreto per entrare allo Studio 54, ma tutti volevano riuscirci, dalle star alla gente comune.

Accanto alle immagini di repertorio e alle preziose interviste, Tyrnauer ha raccolto materiali unici da decine di archivi privati. Le immagini di Elton John, Divine, Truman Capote, Andy Warhol si alternano alle parole di Nile Rodgers e Bob Colacello. Anche la colonna sonora ricorda i capolavori dell’epoca, come You Make Me Feel (Mighty Real) di Sylvester (Sylvester James, all’anagrafe).