Alla scoperta di Roma

3 Febbraio 2020


È Roma la grande protagonista della serie Sette Meraviglie in onda su Sky Arte martedì 4 febbraio, accompagnata dalla voce narrante di Filippo Timi.

 Ad aprire la lunga serata sarà il Pantheon, celebrato da Stendhal nelle Passeggiate romane, e noto in tutto il mondo grazie alle proporzioni e all’ingegneria con la quale venne edificato, entrando di diritto nella storia dell’architettura. Ne è simbolo la cupola con l’oculo, l’unica apertura dalla quale entra la luce, che fu la più grande della storia fino a che Brunelleschi non realizzò quella del Duomo di Firenze. L’architetto fu Apollodoro di Damasco, il quale nel 118 d.C. progettò il Pantheon per volere dell’imperatore Adriano, anch’egli appassionato d’architettura, il quale volle erigerlo in seguito alla distruzione del tempio che Agrippa aveva costruito sotto l’imperatore Augusto. La storia del Pantheon, e del quartiere in cui si trova, il Campo Marzio, lega questi due imperatori attraverso un affascinante uso scenografico della luce solare. Ma il Pantheon non è solo legato alle vicende della Roma antica: la chiesa ha una lunga tradizione cristiana grazie alla quale è scampata alla distruzione dei templi pagani. Nel Rinascimento, la fama dell’edificio è stata amplificata dalla scelta di Raffaelo Sanzio di essere sepolto proprio nel Pantheon.

L’episodio successivo ripercorrerà il rapporto della Capitale con l’elemento acquatico. Fondata sulle rive del Tevere, Roma, fin dall’antichità, ha costruito la sua fortuna sull’acqua, tanto da essere soprannominata la regina delle acque. Grazie ai monumentali acquedotti, nell’Urbe sorsero numerosi bagni pubblici e Terme, come quelle di Traiano o dell’imperatore Caracalla. Tuttavia l’utilizzo delle terme si fermò al conflitto che contrappose l’impero bizantino a gli ostrogoti dal 535-553 d.C., quando Vitige tagliò gli acquedotti romani mettendo fuori uso gli impianti termali. L’acqua tornò protagonista a Roma con il Rinascimento. Nuovi acquedotti e magnifiche fontane sorsero nel cuore della città. Dalla Fontana di Trevi di Nicola Salvi alla Fontana dei Quattro Fiumi di Gian Lorenzo Bernini sino alle fontane di Piazza del Popolo, dal gusto neoclassico. A rifornire queste sculture è l’Acqua Vergine, il sesto acquedotto di Roma, ancora attivo da secoli, a testimoniare un legame secolare fra Roma, la bellezza e l’acqua.

Mausoleo, bastione fortificato, residenza papale, carcere, museo: tutto questo è Castel Sant’Angelo, un corpus che nel corso dei secoli ha cambiato natura e funzione senza mai perdere la sua centralità. Risalendo i suoi 7 livelli ‒ tra carceri, logge, cortili e saloni ‒, è possibile ripercorrere alcuni momenti chiave della storia di Roma, dalla fondazione fino quasi ai giorni nostri. Edificato nel 128 d. C. sulle rive del Tevere dall’imperatore Adriano, l’edificio divenne crocevia tra la Basilica di San Pietro e l’Urbe. Grazie alla sua posizione strategica, assunse la funzione di fortezza alla fine del III secolo, e al suo interno furono realizzate le celebri carceri dalle quali nel Cinquecento evase il grande scultore Benvenuto Cellini. Durante il Rinascimento l’edificio si trasformò in residenza papale e cominciò ad arricchirsi di opere d’arte e magnifici affreschi. In particolare, grazie alla committenza di Paolo III, nelle stanze di Castel Sant’Angelo lavorarono artisti del calibro di Perin del Vaga, Domenico Zaga e Pellegrino Tibaldi.

Traiano, l’optimus princeps, l’imperatore che ha portato Roma alla sua massima espansione territoriale, ha fatto edificare nell’Urbe magnifici edifici, affidandoli al geniale architetto Apollodoro Di Damasco. Ne sono testimonianza i Mercati di Traiano un vasto complesso di edifici con funzione di centro amministrativo, che si staglia dietro il Foro di Traiano, sul versante del colle Quirinale. I Mercati di Traiano riprendono la forma circolare dell’esedra e sono costruiti con la tecnica dell’opus latericium, calcestruzzo romano rivestito da mattoni. Di fronte ai Mercati si apriva il sontuoso Foro di Traiano, il più grande tra i Fori, edificato per celebrare la vittoria di Roma nella Guerra Dacica. Nel Foro si distinguevano per bellezza la Basilica Ulpia, dedicata alla famiglia dell’imperatore, e la Colonna Traiana, opera d’arte insuperata del bassorilievo romano. L’impronta dell’epoca traianea nei Fori Imperiali è visibile anche in altri edifici come il Tempio di Venere Genitrice, la Basilica Argentaria nel Foro di Cesare. Traiano e Apollodoro, imperatore e architetto, hanno dato vita a uno spettacolo emozionante che è possibile ammirare passeggiando per Via dei Fori Imperiali, una delle strade più belle del mondo.

Lo sguardo si volgerà poi alla storia delle chiese paleocristiane. L’Editto di Costantino del 313 dopo Cristo mise fine alle persecuzioni dei cristiani che, da quel momento, poterono erigere edifici di culto. Le prime chiese costruite a Roma, chiamate appunto basiliche paleocristiane, sono sopravvissute ai secoli celate da edifici sacri di epoche successive, che le hanno inglobate proteggendone il cuore antico. Sono chiese crepuscolari e affascinanti come la Basilica di San Clemente al Laterano che, sotto la veste del XII secolo, cela interrate le strutture della chiesa primordiale con splendidi affreschi sulle imprese di San Clemente, un magazzino e un mitreo. Altrettanto stupefacente è la chiesa dei Santi Cosma e Damiano, nei Fori Imperiali, la prima chiesa sorta in quest’area. Sull’Aventino si trova la Basilica di Santa Sabina, una delle chiese paleocristiane meglio conservate di Roma. Costruita nel V secolo sulla tomba della santa omonima, è poi diventata, intorno al 1220, il quartier generale dell’ordine di Domenico de Guzmán, fondatore dell’ordine domenicano.

In conclusione, Filippo Timi ci guiderà alla scoperta della Roma sotterranea, tra ambienti nati ipogei e altri interrati e custoditi per secoli, che raccontano l’altra metà della storia di ciò che accadeva in superficie, sotto la luce eterna di Roma.  Questi luoghi segreti e misteriosi sono il risultato di secoli di stratificazioni, costruzioni e ricostruzioni: cave di tufo e di pozzolana, sontuosi edifici sepolti, come la Domus Aurea di Nerone, templi di culti iniziatici, labirintici cimiteri cristiani. Roma sotterranea è una vera e propria macchina del tempo. Sotto la superficie si celano storie di uomini comuni e di imperatori, di santi e di dei, di religioni ancestrali e di culti magici.


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