Dalla televisione alla pittura, e ritorno

4 Gennaio 2016


Ci sono artisti che rivoluzionano un soggetto, un genere di rappresentazione, anche uno stile. Alcuni, però, sono capaci di inventarsi proprio una nuova tecnica esecutiva. È il caso di Cristiano Pintaldi, un puntinista sui generis e assolutamente contemporaneo: da 25 anni, continua a stupire gli spettatori che si vedono materializzare davanti un’immagine… costituita in realtà da migliaia di puntini colorati dipinti su tela. Sono pixel pittorici, se così vogliamo definirli.

Il documentario in onda lunedì 4 gennaio, appunto, ci parla di Cristiano Pintaldi e dei suoi Pixel d’artista, seguendo il pittore nelle sue sessioni di lavoro in studio e poi al Macro di Roma, per l’allestimento della mostra monografica tuttora in corso.
Oltre allo stesso artista, a spiegarci la sua particolare poetica interverranno amici e critici, tra i quali spicca il nome di Achille Bonito Oliva, estimatore della primissima ora.

La pittura e la visione di Pintaldi emergeranno quindi in tutta la loro complessità, sullo sfondo dei molteplici spunti creativi citati dall’artista nelle sue opere: alieni e pop star americane, temi politici e religiosi; tutta una serie di elementi reali e simbolici di un’intera epoca vengono selezionati dall’autore e ricreati, un puntino dopo l’altro, in uno sforzo di comprensione che passa dalla stessa pratica concreta del ri-fare ciò che si vuole conoscere.