Il mistero di Dalì

4 Gennaio 2016


Non conoscono sosta le appassionanti indagini sui misteri dell’arte condotte dal giallista Carlo Lucarelli nella nuova stagione dell’esclusiva serie Muse Inquietanti. Dopo aver approfondito gli interrogativi che avvolgono il furto della Gioconda e la leggenda di Modigliani, ci imbatteremo in un’altra enigmatica questione irrisolta, con protagonista la compagna di vita dell’indiscusso maestro del Surrealismo.

Gala Dalì, La musa inquietante, in onda stasera in prima visione su Sky Arte HD, cercherà di gettare nuova luce su un vero e proprio giallo dell’arte, che prende le mosse dalla scomparsa di Gala Dalì, musa affascinante e controversa. A giugno del 1982, all’ospedale di Barcellona un paio di uomini trafugano il cadavere di una donna e lo caricano nel baule di una Cadillac. È la Cadillac di Salvador Dalì, che è in loro compagnia. Il corpo senza vita appartiene alla moglie del celebre artista, morta qualche ora prima. Ma perché la stanno caricando su una Cadillac? Quali segreti custodiva Gala Dalì?

Di origine kazaka e nata in una famiglia di intellettuali, fu in Svizzera che la giovane andò incontro al proprio destino, dopo esservi giunta per curare la tubercolosi di cui soffriva. Qui, infatti, conobbe il pittore Paul Eduard, divenendo ben presto sua moglie e dando alla luce una figlia. Gala conobbe così la cerchia dei surrealisti, trasformandosi nella loro musa e intrecciando una relazione con Max Ernst. L’arrivo di Salvador Dalì cambiò il corso della storia. L’amore fra i due sfociò prima in una lunga convivenza e poi in un matrimonio vissuto, tuttavia, in maniera turbolenta e promiscua. Fino alla vecchiaia, Gala collezionò numerosi amanti e fu proprio a uno di loro, Jeff Fenholt, vocalist di Jesus Christ Superstar, che la donna, ormai ultrasettantenne, confessò la vera ragione del ricovero in ospedale che poi l’avrebbe condotta alla morte.

Sarebbe stato Dalì a procurarle la fatale frattura al bacino, dopo averla malmenata e gettata a terra. Questa versione dei fatti confermerebbe la tumultuosa natura del loro legame, conclusosi con un ulteriore colpo di scena. Consapevole del desiderio della moglie di essere sepolta nel loro castello a Girona, Dalì commissionò il trafugamento del suo cadavere alla volta del maniero spagnolo. L’artista assoldò inoltre un’equipe di medici per fare imbalsamare Gala che, vestita con il suo abito Dior preferito, è stata sepolta nella cripta del castello.

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