Amore e arte, fuori dagli schemi

4 Aprile 2016


Torna l’appuntamento con Artists in Love, la nuova produzione Sky Arts Production Hub, condotta dalla famosa attrice Samantha Morton e dedicata alle storie d’amore più romantiche, controverse e originali nate fra pittori, musicisti, cantanti, ballerini e le loro muse.

Il primo dei due episodi in onda martedì 5 aprile racconterà le appassionate vicende di una coppia entrata negli annali del Novecento, Maria Callas e Aristotele Onassis. Nata a New York nel 1923 da una famiglia di origine greca, Maria Callas inseguì la propria passione verso la musica lirica sin dall’infanzia: a soli 11 anni vinse un premio radiofonico interpretando La Paloma. Il divorzio dei genitori la condusse in Grecia, dove la sua carriera prese il volo. Fu l’Italia, però, a regalarle il successo, trasformandola nella Diva osannata ancora oggi. E fu nel Belpaese, a Verona, che la Callas conobbe Giovanni Battista Meneghini, destinato a diventare suo marito nel 1949. Il matrimonio non ingranò, complice il travolgente incontro della Divina con Aristotele Onassis, armatore greco milionario, conosciuto a bordo del suo yacht ancorato a Venezia. Nel 1959, all’apice della fama come soprano, la Callas pose fine al matrimonio con Meneghini, iniziando una burrascosa relazione con Onassis, che contribuì a mettere a repentaglio una carriera sfolgorante. Passionale e distruttivo, il rapporto fra i due minò la qualità delle esibizioni canore della Callas, sempre più lontana dal successo che l’aveva accompagnata fino ad allora. Quando Onassis decise di lasciarla – preferendole Jacqueline Kennedy, vedova del Presidente degli Stati Uniti d’America – il declino fu inesorabile. Ritiratasi dalle scene, Maria Callas morì il 16 settembre 1977, a 53 anni, dopo una vita di successi fulminei e passioni turbolente.

La serata si concluderà in compagnia di Amedeo Modigliani e Jeanne Hébuterne, una coppia tanto romantica quanto tragica. Incontratisi a Parigi, Modì – in francese maudit, il maledetto – e la giovanissima Jeanne caddero vittime di una passione incontrollabile, capace di superare gli ostacoli imposti dalla famiglia di lei, ma anche di condurli in una spirale di caos, povertà e ottenebramento, che sarebbe sfociata in una vera e propria tragedia. Pittore dallo stile unico, Modigliani stava varcando le soglie della notorietà artistica, nonostante la dipendenza da alcool e droga e la minaccia della tubercolosi che già incombeva su di lui. Jeanne, a sua volta pittrice dotata di un discreto talento, divenne ben presto la musa di Modì e il soggetto ricorrente dei suoi ritratti, grazie al celebre incarnato di porcellana e ai lunghi capelli castani. Rimasta incinta del secondo figlio, la giovane donna non riuscì a sopportare la drammatica morte dell’amato, ucciso dalla tubercolosi a soli 35 anni, il 24 gennaio 1920. Il giorno successivo, accecata dal dolore e al nono mese di gravidanza, Jeanne si suicidò, siglando la conclusione di una storia straziante e appassionata, che polverizzò i confini tra la vita e l’arte.

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[Immagine in apertura: Illustrazioni di Chiara Ghigliazza per Sky Arte HD]