Franco Battiato, l’artista della musica

4 Dicembre 2015


Proseguono i festeggiamenti per il cinquantesimo anno di carriera di uno dei maestri della musica italiana. Poeta e sperimentatore, Franco Battiato sarà il protagonista dello speciale in onda domenica 6 dicembre su Sky Arte HD. Una nuova immersione tra le atmosfere oniriche evocate dal geniale cantautore non solo nei suoi brani, ma anche in altre insospettate opere artistiche.

La serata prenderà il via con Le nostre anime, la produzione originale Sky Arte HD in due episodi pensata per ripercorrere, insieme allo stesso Battiato, 50 anni di avventurose ricerche nelle profondità della parola e del suono. Dopo averci aperto le porte della sua dimora ai piedi dell’Etna, il cantautore ci guiderà attraverso i momenti salienti della sua evoluzione artistica. Nel corso della prima puntata, rivivremo le vicende professionali e private del Maestro, tra l’amata Sicilia e Milano, dove si trasferì nel 1964. Alle sperimentazioni avanguardistiche degli anni Settanta e alla scoperta di una “via colta” al pop grazie all’incontro con Giusto Pio si avvicenderanno un numero incredibile di capisaldi della storia musicale italiana e le celebri sperimentazioni al confine dell’hard rock, della club culture e dell’elettronica.

A seguire, Franco Battiato – La Cura Live omaggerà uno dei più famosi pezzi interpretati dal cantautore siciliano. La cura, infatti, è il titolo del brano eletto come Miglior canzone dell’anno al Premio Internazionale della Musica nel 1997 e pubblicato fra le tracce del celebre album L’imboscata. Dopo l’enorme fama acquisita negli anni Ottanta, Battiato torna in vetta alle classifiche italiane, consolidando il legame professionale con Manlio Sgalambro, autore dei testi di un disco che mescola sapientemente musica e filosofia, secondo lo stile di Battiato.

La musica, però, non è l’unica passione di Battiato che, durante la seconda puntata de Le nostre anime, racconterà le sue incursioni in altre discipline creative, come la pittura, il cinema e il teatro. Seppure l’artista non si ritenga un pittore bensì un “uomo che dipinge”, come ha avuto modo di dichiarare nel corso di un’intervista, è dagli anni Novanta che Battiato si cimenta con tele e colori.
Nel linguaggio visivo, in una “seconda arte” appresa per tentativi ed errori, senza manuali né maestri, Battiato coglie l’opportunità di migliorarsi e di guardare ancora una volta ai propri limiti. La sua pittura è un’ulteriore risposta a un imperativo filosofico e morale: puntare al perfezionamento del proprio stesso essere.

Restando in tema di contaminazioni tra le arti, la serata si concluderà con Attraversando il Bardo, il documentario in prima visione diretto da Battiato nel 2014. Dedicato al tema della morte nelle diverse tradizioni spirituali d’Oriente e d’Occidente, il film è stato girato in Sicilia e in Nepal, tra i dolmen e i menhir dell’altopiano dell’Argimusco, sui Nebrodi, e nelle dimore dei monaci nepalesi intervistati a Katmandu. La pellicola prende spunto dal testo più noto della letteratura tibetana, il Bardo Thodol, per mettere in evidenza la profonda diversità di approccio al tema dell’aldilà tra il pensiero occidentale e quello dei grandi mistici tibetani. In dialogo con Battiato, monaci, asceti, filosofi e psicologi – tra cui Guidalberto Bormolini, Lama Khangser, Stanislav Grof, Jack Sarfatti e Fabio Marchesi – condivideranno le loro riflessioni sul delicato tema della ricerca esistenziale.

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