Un anno di LAC

5 Ottobre 2016


Nel cuore dell’Europa, laddove il confine italiano si stempera in quello svizzero, il nuovo tempio dell’arte multidisciplinare inaugurato a settembre 2015 ha compiuto un anno, dopo essersi guadagnato, in breve tempo, un posto di rilevo nel panorama internazionale. Sky Arte HD dedica l’approfondimento di venerdì 7 ottobre a LAC Lugano Arte e Cultura, lo straordinario centro votato alla creatività sorto sulle sponde svizzere del lago.

Il polo culturale luganese trae dall’ambiente circostante buona parte del suo fascino. Alle spalle le montagne ticinesi, di fronte il blu del lago, le lac, come lo chiamano gli abitanti di Lugano, lo splendido specchio d’acqua in cui si riflette l’avvolgente edificio progettato da Ivano Gianola, esponente della scuola architettonica svizzero-italiana.

Il documentario ci accompagnerà alla scoperta di un vero e proprio centro nevralgico per le arti, capace di dialogare con il territorio e di proporre un’offerta culturale stimolante e variegata. Sorto sulle fondamenta dell’ex Hotel Palace, il LAC colpisce per il fortissimo senso di inclusione che suggerisce: grazie all’ampia piazza e a una serie di aperture vetrate, il Centro assicura un legame di continuità con il contesto urbano, senza strappi o barriere.

Sviluppato su una superficie di circa 29000 metri quadrati – al netto della piazza e del parco retrostante – il dinamico museo può contare su tre vaste aree espositive, disposte su altrettanti piani e destinate ad accogliere le mostre temporanee e le collezioni permanenti. La poliedricità dell’edificio rispecchia quella delle opere e delle rassegne ospitate dal museo che, al momento, spaziano dalla video-installazione Slow Dancing di David Michalek alle mostre dedicate a Paul Signac e Antonio Calderara, fino al confronto tra i lavori dei coniugi Ilya & Emilia Kabakov e le avanguardie storiche della Collezione Olgiati.