Tabacco e dintorni, tra cinema e realtà

8 Gennaio 2016

Bob Marley

La storia del tabacco è una delle più antiche al mondo. Preziosa materia prima coltivata a svariate latitudini, le foglie dell’inconfondibile pianta si sono trasformate ben presto in una ghiotta risorsa economica internazionale. Un commercio con fatturati da capogiro, da sempre al centro di profonde riflessioni soprattutto per gli effetti generati dal consumo di sigarette.

Il primo appuntamento della serata di venerdì 8 gennaio sarà non a caso con SmoKings, l’inedito documentario in prima visione diretto da Michele Fornasero, premiato nel 2014 in ben tre festival (Festival dei Popoli, DOC.it professional award e Visions du Réel International Film Festival) e lo scorso anno anche al 33° Bellaria Film Festival.

Il lungometraggio è incentrato sull’avvincente e controversa storia di Carlo e Giampaolo Messina, due fratelli dal piglio imprenditoriale piuttosto spiccato. Dagli esordi con il sito Yesmoke.com nel 1999, all’avvio in Piemonte di una manifattura di tabacchi nel 2007, le mirabolanti vicende dei due protagonisti hanno costituito un’interessante fonte di ispirazione per il giovane regista originario di Torino che, affidandosi allo stile gangster movie esemplificato dal miglior Tarantino de Le Iene, ha deciso di ripercorrerne la storia. Grazie anche alle autorevoli testimonianze fornite da politici, economisti e avvocati, il ritratto stilato da Fornasero offrirà al pubblico un originale colpo d’occhio su un business dai confini non sempre definiti.
Proprio per questo, il documentario di stasera utilizza un linguaggio cinematografico innovativo per il genere, ribaltando piani narrativi e punti di vista per farci comprendere come – con tanti interessi in gioco – non è possibile riconoscere a colpo d’occhio “buoni e cattivi”.

La serata proseguirà con un episodio di RaroArte, la serie condotta da Gianni Canova e dedicata alla cinematografia più sperimentale. Il protagonista di questa puntata sarà Grass, l’intensa pellicola diretta da Ron Mann. Premiato al Toronto Film Festival, il film è un viaggio cinematografico e musicale nella storia della battaglia comunicativa a una droga – la marijuana – che solo la propaganda nordamericana può giudicare “pesante”. Questa, almeno, è la premessa da cui parte il lungometraggio di Mann, che continua a indagare gli esiti grotteschi del proibizionismo, senza esclusione di colpi.

L’appuntamento serale si chiuderà con il sovrano assoluto del reggae, dichiarato sostenitore di un uso libero della marijuana. Insieme a Bob Marley, ci immergeremo nei favolosi anni Settanta, trasformandoci negli spettatori del suo Live at the Rainbow. Una serie di concerti straordinari, andati in scena al Rainbow Theatre di Londra nel 1977. Insieme ai suoi Wailers, Bob Marley intonerà una scaletta di brani entrati nella storia: dalla tenera No Woman, No Cry dure I Shot The Sheriff Exodus, fino a Burnin’ And Lootin alla celeberrima Get Up, Stand Up.