Ferrara, regina del Rinascimento

5 maggio 2017


Nuovo viaggio sulle tracce delle Sette Meraviglie protagoniste della serie dedicata ad altrettante città simbolo del patrimonio artistico italiano. Un itinerario unico, tra arte, storia e architettura, che svela le bellezze di cui il nostro Paese è custode. Anche in questa stagione, attraverso immagini esclusive, realizzate grazie alle più moderne tecniche di ripresa, e all’ausilio di illustrazioni storiche, non mancheranno le curiosità in merito ai luoghi protetti dall’UNESCO.

L’episodio in onda lunedì 8 maggio su Sky Arte HD ci condurrà a Ferrara, patria della famiglia d’Este. Alla fine del XIV secolo, il marchese di Ferrara è Niccolò II d’Este, il quale fa costruire per la sua famiglia una residenza inespugnabile, il Castello di San Michele. Il maniero diventa il simbolo della città e del potere degli Estensi, che apriranno la loro corte a poeti, artisti e filosofi giunti da tutt’Italia e da Oltralpe. I d’Este amano foraggiare i grandi artisti dell’epoca per esplicitare il proprio potere e si concedono molti lussi, compreso quello di trascorrere i soggiorni estivi presso le Delizie, magnifiche residenze extraurbane che si sposano perfettamente con la natura.

Nel 1450 prende il comando il duca Borso d’Este, uno degli uomini che più contribuisce a fare di Ferrara una città d’arte. È lui a commissionare la realizzazione della Bibbia di Borso, capolavoro della miniatura rinascimentale, e a invitare i migliori artisti ad abbellire Palazzo Schifanoia con un ciclo di affreschi che raccontino le sue imprese e il suo buon governo. Alla corte di Borso confluiscono maestri locali ma anche fiamminghi e francesi, il cui incontro dà vita alla Scuola pittorica ferrarese. Dopo Borso, il fratello Ercole attua l’ultima espansione delle mura della città, chiamata “addizione erculea”. Il definitivo ampliamento consegna Ferrara alla storia come la prima città moderna d’Europa a essersi sviluppata secondo un chiaro progetto urbanistico.

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