La storia di Castel Sant’Angelo

7 Ottobre 2019


Il nuovo episodio di Sette Meraviglie Roma ‒ la serie dedicata agli straordinari tesori architettonici conservati dalla Capitale ‒, in onda martedì 8 ottobre, ci condurrà alla scoperta di Castel Sant’Angelo, guidati dalla voce narrante di Filippo Timi.

Mausoleo, bastione fortificato, residenza papale, carcere, museo: tutto questo è Castel Sant’Angelo, un corpus che nel corso dei secoli ha cambiato natura e funzione senza mai perdere la sua centralità. Risalendo i suoi 7 livelli ‒ tra carceri, logge, cortili e saloni ‒, è possibile ripercorrere alcuni momenti chiave della storia di Roma, dalla fondazione fino quasi ai giorni nostri.

 Edificato nel 128 d. C. sulle rive del Tevere dall’imperatore Adriano, l’edificio divenne crocevia tra la Basilica di San Pietro e l’Urbe. Grazie alla sua posizione strategica, assunse la funzione di fortezza alla fine del III secolo, e al suo interno furono realizzate le celebri carceri dalle quali nel Cinquecento evase il grande scultore Benvenuto Cellini.

Durante il Rinascimento l’edificio si trasformò in residenza papale e cominciò ad arricchirsi di opere d’arte e magnifici affreschi. In particolare, grazie alla committenza di Paolo III, nelle stanze di Castel Sant’Angelo lavorarono artisti del calibro di Perin del Vaga, Domenico Zaga e Pellegrino Tibaldi.

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