Al provino con mamma e papà

21 luglio 2014


Il rito della registrazione e poi l’attesa interminabile, l’ansia che morde la bocca dello stomaco come una tenaglia. E gli sguardi furtivi a sondare la platea degli altri concorrenti: la paradossale rete di dialoghi che trasforma ogni potenziale avversario in complice, compagno, amico e alleato. Tra pacche sulle spalle e una salve di “in bocca al lupo”. Ci si consuma così, aspettando il momento in cui giocarsi tutto davanti ai giudici. Nello spazio di una manciata di minuti.

Porta la firma di Francesco Bertocco la seconda delle quattro opere di video-arte nate dal sodalizio tra Sky Italia e CareOf, piattaforma per la giovane arte contemporanea italiana con sede a Milano, protagonisti del progetto ArteVisione . Un’iniziativa che vede l’arte cimentarsi a monte con il linguaggio del piccolo schermo, seguendone regole e dinamiche, nella produzione di contenuti inediti che sanno mettere in stretta connessione due mondi non sempre così vicini.

Con il suo Family Show  Bertocco risponde con estrema originalità alla consegna di lasciarsi ispirare dalle logiche e dalle situazioni che animano il mondo Sky. Analizzando il fenomeno dei talent attraverso il filtro di chi siede in disparte, ma nonostante ciò vive un ruolo da protagonista: la telecamera interroga infatti padri e madri, fratelli e sorelle, amici e fidanzati delle aspiranti star che si presentano ai provini di X-Factor . Leggendo sui loro volti, tra le pieghe delle espressioni, il riflesso di tensioni e speranze altrui, sogni e timori.

Un lavoro intenso, affine per certe soluzioni formali e per il taglio dal piglio giornalistico alla grande tradizione italiana del reportage – quello, insomma, alla Cesare Zavattini; un’opera che scandaglia il cuore del Paese reale, restituendo l’agrodolce fotografia di generazioni che da un lato dimostrano abnegazione, fiducia in se stesse, capacità di sacrificio; dall’altro si rivelano, a tratti, fragili vittime dell’illusione.

La curiosità – Le pressioni di una madre sulla figlia bambina, i sacrifici sostenuti nella speranza di vederla diventare attrice: questa la trama dello splendido Bellissima  di Luchino Visconti, capolavoro interpretato da Anna Magnani, ispirato pare a una storia vera: quella che ha visto il regista Alessandro Blasetti “stalkerato” da una donna intenzionata a far ingaggiare la piccola figlia per il suo Prima Comunione . Insistendo sul fatto che fosse davvero “bellissima” .