Quando provocare fa rima con crescere

9 Ottobre 2013


C’è chi turba e scandalizza per il semplice gusto di épater le bourgeois , stupire cioé con vuoti effetti speciali della retorica una massa intorpidita dalla fruizione passiva dei media. E c’è chi invece fa dell’anticonformismo una bandiera dietro cui schierare nobili ideali; sfruttando la visibilità propria del gesto più estremo e appariscente per veicolare concetti altissimi profondi. C’è chi provoca ad arte, insomma. E chi provoca con l’arte. A questi ultimi è dedicata una nuova puntata di Vogue Masters.

Nasce nella redazione di Vogue.it  la serie con cui Sky Arte HD, grazie alla collaborazione di Bulgari, incontra alcune tra le più rappresentative icone della contemporaneità. Arte, moda, cinema, letteratura, musica: canali diversi per rispondere ad una medesima urgenza. Quella di comunicare, dialogare, confrontarsi. Stabilire nuovi standard e continuamente superarli, in un’evoluzione dello stile che non conosce soluzione di continuità.

Hanno lasciato il segno i grandi provocatori ospiti questa settimana. A partire da Andres Serrano, che ha sconvolto il mondo con le sue opere shock. Non c’è perversione nel lavorare con liquidi corporei – dal sangue allo sperma, passando per l’urina; e non c’è macabro voyeurismo a scattare foto a decine di cadaveri: c’è semmai la ferma volontà di smantellare grazie all’arte i più triti tabù della società moderna. Ossessionata dalla fisicità. Ancora atterrita dall’idea della morte.

Altro tema scottante è quello della sessualità. Specie se omoerotica. A segnare il passo nella ridefinizione di un’estetica che guardi al nudo con complice giocosità è Bruce Weber, capace con i suoi servizi di moda di trasmettere un’aura priva di malizia; e al tempo stesso, incontrando celebrità di fama assoluta, dimostrandosi in grado di smitizzare nel modo più efficace il mondo dello show-business. Con risultati per certi versi affini a quelli ottenuti da Erwin Olaf, fotografo che sa filtrare riferimenti trash e grandi modelli dell’arte classica. Per effetti estetici di spiazzante meraviglia.

La curiosità – Un crocefisso immerso in una tanica di urina. Schizzi di sangue e sperma trattati come pattern astratti. Arte che colpisce quella di Andres Serrano, opere “dure”… che non potevano non affascinare i duri del rock. Sono i Metallica a scegliere due lavori dell’artista come cover per altrettanti loro album: capita allora che Blood and Semen III  finisca sulla copertina di Load  (2002), bissato qualche anno dopo dalla presenza di Piss and Blood  come immagine per ReLoad .