Quando si spengono i motori

27 Agosto 2014


Un’utopia irrealizzabile al punto da risultare persino un po’ folle, fascinosa come l’impresa del mitico Fitzcarraldo di Werner Herzog. Creare nel folto della foresta amazzonica una città ideale: comunità di lavoro stretta attorno all’attività di estrazione e lavorazione della gomma naturale, avamposto dell’occidente capitalista nell’ultimo paradiso rimasto sulla Terra. Un assurdo quello tentato da Henry Ford alla fine degli Anni Venti. Un sogno diventato incubo.

Prosegue Rovine Moderne, la serie che ci porta alla scoperta degli anelli deboli dell’inarrestabile corsa della civiltà: disegnando una mappa di archeologie contemporanee, luoghi sedotti dal miraggio del progresso e abbandonati al triste destino di città fantasma. Cattedrali nel deserto elette a monito nei confronti della cupidigia dell’uomo, della sua spesso cieca volontà di sopraffare l’ambiente naturale.

È la giungla, oggi, ad abitare le rovine abbandonate di Fordlândia, la città che il magnate dell’industria dell’auto volle costruire in Brasile. Provando a imporre a maestranze locali modi di vita e ritmi da Primo Mondo, calpestando tradizioni e usanze; causando l’inevitabile reazione da parte di chi, più che operaio, finì ben presto per sentirsi schiavo. Una vicenda drammatica, per certi aspetti anche violenta; trattata con straordinaria empatia.

Le telecamere si spostano in seconda battuta a Detroit, icona del definitivo tramonto del Sogno Americano. La crisi del comparto dell’auto e quella, contestuale, del sistema finanziario basato su un accesso al credito spesso sbarazzino; la disoccupazione schizzata a livello record, il degrado, la violenza, la disperazione. Interi quartieri ammutoliti in un silenzio agghiacciante, post-atomico, abbandonati da chi non riesce più a sostenere i costi vivi dell’american way of life .

La curiosità – Quasi due milioni di abitanti negli Anni Sessanta, poco più di 700mila oggi. Spaventoso il fenomeno di spopolamento che sta coinvolgendo Detroit, vittima più appariscente della crisi economica che ha colpito gli Stati Uniti. Si calcola che il 35% delle case della città sia disabitato.