Quel piccolo mondo antico

2 aprile 2013


Ha preso in prestito il nome di queste terre, insieme placide e magnifiche, e l’ha donato ad una delle sue prime raccolte di poesie. Ha scelto la scenografia paradisiaca e lussureggiante di una natura generosissima per ambientare il proprio capolavoro, romanzo capace di segnare in modo indelebile il gusto dell’Italia unitaria. Antonio Fogazzaro era letteralmente innamorato di Valsolda,  perla affacciata sul Lago di Lugano. Impossibile dargli torto.

Un’ampia valle protetta dal profilo dei monti, a digradare dolcemente verso lo specchio azzurro del lago; una vista sublime quella che, in località Oria, si gode dalle finestre e dal terrazzino di Villa Fogazzaro Roi: la casa materna, rifugio e insieme spazio favorito per esercitare la propria creatività di scrittore, diventa spunto per l’ambientazione delle vicende di Franco Maironi. Il protagonista di “Piccolo mondo antico”, autentico best-seller ante litteram.

In cerca di quelle meravigliose atmosfere è oggi il fotografo Guido Taroni, protagonista di Grand Tour: la serie dedicata alla scoperta dei siti tutelati dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano; gioielli architettonici e paesaggistici, splendide ville e parchi da sogno, da svelare in tutta la loro impareggiabile magnificenza. Taroni si muove, reflex alla mano, a caccia di scorci suggestivi e angoli di poesia, pure immagini di raffinata bellezza.

Tutto, a Villa Fogazzaro, parla di Antonio: i mobili e le suppellettili sono quelle di un tempo, a ricostruire con dovizia di particolari l’ambiente che ha ispirato la penna dello scrittore. Di cui si conservano ricordi e memorabilia: da manoscritti e fotografie fino ai gemelli da polso e alla scrivania. Un pezzo d’arredamento che porta, inciso all’interno di un cassetto, lo straziante pianto del poeta in memoria del figlio Mariano, scomparso in giovane età.