Quello che Fiorella ora dice!

16 dicembre 2014


Ha cominciato a calcare le scene ad appena quattordici anni, ed ora che ne ha sessanta – compiuti lo scorso mese di aprile – è arrivato il momento di tirare la riga e guardarsi indietro: ripensando ai giorni del debutto, ai tanti compagni di viaggio incrociati lungo il suo emozionante cammino nella musica, ai successi e alle difficoltà, alle prove più ardue e ai meritati trionfi. Fiorella Mannoia, tra le voci più importanti della musica italiana, si racconta in esclusiva a Sky Arte HD.

L’occasione è data dall’uscita del suo nuovo album, intitolato semplicemente e schiettamente Fiorella : più che un semplice greatest hits un’occasione per aprire l’album dei ricordi, prendendo per mano brani che hanno segnato la sua carriera e accompagnandoli nel futuro. Grazie a duetti emozionanti con grandi interpreti della canzone d’autore, vecchi e nuovi amici che hanno accettato di accompagnare l’artista in questo nuovo percorso.

Ascoltare Fiorella raccontare di quest’avventura significa appropriarsi di ritratti inediti di Enrico Ruggeri, l’autore della leggendaria Quello che le donne non dicono , e di Adriano Celentano, che vince la sua ritrosia nei confronti dei duetti per interpretare il pezzo che la cantante portò al Festival di Castrocaro nel 1968, all’epoca del suo debutto assoluto. E poi spazio a Ligabue e Franco Battiato, ma anche a un commosso saluto a chi non c’è più: Lucio Dalla e Fabrizio De André:

Una vita in musica quella di Fiorella Mannoia, ma non solo. L’artista ci confida la soddisfazione per il suo impegno in campo umanitario, occasione che le ha permesso di conoscere in modo diretto la passionalità e la gioia di vivere dei popoli africani: un’iniezione di energia che ha fatto propria, e che verrà restituita dal palco nel corso della sua imminente nuova tournée, coloratissima e forte di ritmi e sonorità impensabili. Il viaggio ricomincia, verso nuove mete.

La curiosità – Sembra Monica Vitti, in realtà è… Fiorella Mannoia! Prima di imporsi come cantante l’artista lavora sulle orme del padre Luigi come controfigura a Cinecittà. È una delle prime stuntwoman italiane professioniste, lavorando in molti spaghetti-western.


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