Rem Koolhaas. Alle radici dell’architettura

22 Luglio 2014


Soluzioni avveniristiche, complesse articolazioni spaziali, materiali ipertecnologici e strategie costruttive a un passo dalla fantascienza. A questo ci ha abituato negli ultimi anni il mondo dell’architettura, nella sfida a distanza tra le star di una disciplina che evolve e progredisce con straordinaria velocità. Ma tutto si fonda, inesorabilmente e con un pizzico di romanticismo, su una grammatica di base che guarda alla purezza della semplicità.

A questo aspetto guarda Rem Koolhaas, chiamato a definire la Biennale di Architettura di Venezia; e questo è il tema che Sky Arte HD approfondisce nel suo viaggio per immagini tra i padiglioni della rassegna lagunare. Fundamentals  titola l’edizione 2014 di quello che, non a torto, viene considerato come uno tra i più importanti momenti di confronto per immaginare come saranno le città di domani.

“Questa sarà una Biennale che guarda al passato, al presente, che si proietta al futuro. E che non si legherà alle discussioni in corso nel mondo dell’architettura” . Così lo stesso Koolhaas, la scorsa primavera, nel presentare ufficialmente un progetto allestitivo che sembra echeggiare il gusto enciclopedico sperimentato sempre a Venezia, solo un anno fa, anche in un altro ambito. Con la Biennale firmata da Massimiliano Gioni.

A dare il proprio contributo, nel corso di un susseguirsi di approfondite interviste, tutti i principali protagonisti. Partendo dallo stesso Koolhaas e arrivando a Paolo Baratta, presidente della Biennale; fino a chi ha interpretato le diverse partecipazioni nazionali, ideando ogni singolo padiglione. Come Cino Zucchi, curatore per l’Italia e Hyungmin Pai, Leone d’oro per il suo lavoro nelo sopazio della Corea del Sud; o come Daniel Libeskind, invitato a dare il suo segno nel Padiglione Venezia.

La curiosità
– La concorrenza, per Venezia, arriva dalla Città del Vento: Chicago annuncia la nascita della “sua” Biennale di Architettura, in calendario ogni due anni a partire dal 2015, così da alternarsi con quella prevista negli anni pari in Laguna. La prima edizione, curata al Chicago Cultural Center da Sarah Herda e Joseph Grima, aprirà il 1 ottobre del prosismo anno, per concludersi nel gennaio del 2016.