Ritmo e paillettes, l’epoca della disco

24 Ottobre 2013


Strass, zeppe vertiginose, folli cotonature, pantaloni a zampa d’elefante e camicie attillatissime; sfere stroboscopiche, luci psichedeliche, un groove trascinante. Ingredienti che combinati insieme restituiscono l’immagine più brillante e fedele della straordinaria epopea della disco music: evocata su Sky Arte HD dall’eccezionale e irresistibile docu-film firmato da Jamie Kastner. The Secret Disco Revolution calca dancefloor  leggendari, in compagnia di veri e propri miti della musica.

La disco music è divertimento, leggerezza, colore: sarebbe stato fuorviante imbrigliarla negli schemi narrativi propri del documentario tradizionale. Kastner sceglie per un taglio ironico e scanzonato, quasi satirico; aziona la macchina del tempo e ci trascina nel 1978: trasmettendo tutta l’eccentrica carica energetica delle icone del tempo, ripescando nelle chart dell’epoca successi che hanno fatto la Storia.

Il parterre degli ospiti è ovviamente di prima scelta. Si passa dalla divina Gloria Gaynor a Martha Wash, la migliore e più matura interprete di quel genere che ha saputo trovare la sintesi tra R’n’B e disco music; e poi ancora Henri Belolo, la mente che si nasconde dietro i successi dei leggendari Village People, autore di brani del calibro di Macho Man  e Y.M.C.A. . E ancora ecco Harry Wayne Casey, per tutti KC: star delle discoteche insieme alla sua Sunshine Band.

Un fenomeno di massa a trecentosessanta gradi. Come dimostrano, nel docu-film di Kastner, alcuni testimoni d’eccezione: su tutti Michael Musto, istituzione vivente della controcultura newyorchese, titolare negli Anni Settanta di una delle riviste di gossip più in voga della città. La disco ha i suoi templi: il maggiore, naturalmente, è lo Studio 54 . A evocare l’atmosfera della mitica discoteca di Manhattan lo storico dj Nick Siano.

La curiosità – Da Andy Warhol a Madonna, passando per Truman Capote ed Elio Fiorucci. Innumerevoli i vip che tra 1977 e 1986, prima della sua chiusura, hanno frequentato lo Studio 54 . Un locale eternato, in chiave non esattamente positiva, da uno tra i più grandi successi dell’epoca d’ora della disco music. È la notte di Capodanno del 1978 quando Nile Rodgers e Bernard Edwards vengono cacciati da un buttafuori del locale poco prima della mezzanotte. I due riparano a casa di Rodgers e tra un bicchiere di champagne e l’altro, attendendo l’anno nuovo, improvvisano in forma di musica la loro invettiva contro il locale. Nasce Le Freak  degli Chic.