Ritmo e vitalità, con la Bandabardò!

27 dicembre 2013


Noi diciamo BB  : a voi cosa viene in mente? Se rispondete Brigitte Bardot questo è un appuntamento decisamente da non perdere! Perché Sky Arte HD vi accompagna a conoscere il più scatenato, appassionato, roboante e colorato gruppo folk italiano in attività: la leggendaria Bandabardò, protagonista dell’irresistibile Bandabardò – Un mistero italiano, documentario presentato dai registi Giorgio Marchesani e Francesco Lamonaca nel corso dell’ultimo Giffoni Film Festival.

Gioiosi, positivi, trascinanti nella loro musica frizzante e festaiola; ma al tempo stesso rigorosi e integerrimi, “testoni” come tutti i bravi toscanacci doc: la Banda lancia messaggi importanti, invitando ad un modo diverso – più sostenibile – di guardare alla vita e al mondo. I loro testi si caricano di impegno civico dall’alta valenza sociale, giocando però su una innata e travolgente ironia. Ingrediente fondamentale per una parabola musicale di assoluto successo.

Chi è la Banda? Perché quel nome che omaggia, con un sorriso, il fascino conturbante della Bardot? Domande introdotte da Carlo Lucarelli, che si presta per l’occasione a giocare al detective: torchiando Erriquez e Finaz, l’uno voce e l’altro anima musicale del gruppo; pedinando i sospetti nel corso dei loro tour a zonzo per l’Europa, raccogliendo come prove i successi di critica e pubblico. Fino alla risoluzione del caso: colpevoli di ottima musica!

“Siamo per la rivalutazione dei rapporti umani, dei miscugli razziali e culturali. Lottiamo per un mondo a misura di donna e di bambino e per vedere un giorno trionfare allegria e gentilezza” . Così è scritto nel Manifesto della Bandabardò, chiarissima dichiarazione di intenti che condensa il pensiero di un gruppo affezionato all’immaginario freak, icona di un felice ideale di libertà e anticonformismo.

La curiosità – L’ideologo della Bandabardò è indubbiamente Enrico Greppi, in arte Erriquez, fondatore e frontman del gruppo. Ma Alessandro “Finaz” Finazzo ne è il filosofo: in senso letterale! Il chitarrista si è infatti laureato a pieni voti all’Università di Pisa con una tesi su Martin Heidegger.


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