Ritratto di una Lady di Ferro

24 Giugno 2013


È stata l’unica donna ad aver ricoperto il ruolo di primo ministro della Gran Bretagna. Ha preso per mano il suo Paese in un momento di gravissima crisi economica e, dunque, in un periodo di forti tensioni sociali: ha tenuto la barra del timone a tutta dritta, con un’autorevolezza che non ha mancato di trascendere nell’autoritarismo. Carattere deciso, scelte difficili quelle assunte da Margaret Thatcher. La Lady di Ferro.

Una figura discussa e controversa, sulla quale vale però il giudizio insindacabile della Storia: la Gran Bretagna, sotto la sua guida, è uscita dalle secche della recessione e si è rilanciata come potenza economica di livello mondiale. Una resurrezione non priva di traumi, con la caldissima stagione degli scioperi e delle proteste di piazza che hanno coinvolto su tutti il comparto dell’industria mineraria. Una pagina impegnativa, documentata da un fotografo di razza.

A raccontare il carattere di Margaret Thatcher è Peter Marlow, protagonista di una nuova puntata di Contact, la serie che vede i più grandi nomi della storica agenzia Magnum condividere immagini e suggestioni che hanno segnato la loro carriera. Scegliendo un incontro in particolare come momento rappresentativo per un’intera parabola creativa, eleggendo una figura di riferimento, un “contatto” in grado di semplificare cosa sia – per loro – la fotografia.

Ha viaggiato in Giappone e negli Stati Uniti, in Francia e ai Caraibi. Ma il suo soggetto preferito resta l’amata Gran Bretagna. Marlow è stato testimone delle battaglie dell’IRA a Belfast e attento osservatore della quotidianità inglese, ma soprattutto discreto e intenso ritrattista degli inquilini del civico dieci di Downing Street. Tony Blair e, più recentemente, David Cameron. Ma soprattutto lei. Margaret Thatcher.

La curiosità – La Lady di Ferro è figura entrata da tempo nell’immaginario collettivo britannico, al punto da influenzare e ispirare anche il mondo della musica. Nel 1980 i Clash pubblicano Sandinista!  , album in aperta polemica con la scelte di politica estera del primo ministro; altrettanto accade nel 1983 con The Final Cut , disco attraverso cui i Pink Floyd attaccano duramente le scelte del governo. La politica economica liberista della Thatcher è presa di mira, nel 1986, da Opportunities  dei Pet Shop Boys; le sue esternazioni contro i diritti degli omosessuali offrono lo spunto a Boy George per la sua No Clause 28 .