Rolling Stones dal vivo. L’essenza del rock

25 Dicembre 2012


Si parte con “Brown Sugar”. Giusto per mettere le cose in chiaro: per lasciare senza fiato un pubblico in visibilio e scatenare un muro sonoro di micidiale potenza; per scaricare tutta l’adrenalina di uno degli eventi più straordinari della storia del rock. Perché i Rolling Stones non sono una band come tutte le altre. E Ladies & Gentlemen, concert movie registrato durante il loro tour del 1972 in America, non può dunque essere considerato come un semplice live.

Quattro date tra Fort Worth e Houston, Texas; una scaletta che lancia “Exile on Main St.”, secondo il chitarrista Keith Richards il miglior album della band, per la rivista “Rolling Stones” il settimo disco più bello della storia del rock. Una definizione del suono considerata, per l’epoca, avveniristica: è con questo live che si sperimenta il cosiddetto “Quadrasound”, sistema che permette di riprodurre con fedeltà assoluta l’atmosfera unica di un vero concerto.

Il caldo e sensuale rock-blues di “Gimme Shelter” si alterna all’irruenza di “Jumpin’ Jack Flash” e alla strepitosa linea melodica di “Can’t Always Get What You Want”; si susseguono gemme di inestimabile valore, brani che rendono unico lo straordinario catalogo degli Stones. Ma c’è anche spazio per cover di grande fascino, come la “Bye bye Johnny” di Chuck Berry e “Love in Vain” di Robert Johnson.

È un Mick Jagger in stato di grazia quello che incanta i fan, sfoderando una presenza scenica che lascia di stucco. A supportarlo una band al massimo della forma e la partecipazione straordinaria di session men strepitosi: Bobby Keys e Jim Price ai fiati, Nick Hopkins e Jim Stewart al piano. Una squadra che gioca a memoria, sfornando una prestazione semplicemente perfetta: gli Stones sono autentici fuoriclasse. Si vede e si sente.