Ron English: un artista al… M.U.Ro.!

29 Novembre 2013


È la monumentale città del classico, sfavillante nel bianco dei suoi marmi. Ed è quella del Rinascimento, del Barocco. Ma è anche città del contemporaneo più fresco e brillante, piattaforma dove sperimentare linguaggi espressivi altri. Roma, meravigliosa custode del proprio splendido passato, guarda con curiosità al futuro: scoprendosi piazza privilegiata, in Italia, per lo sviluppo di una cultura visiva nuova.

Dall’Ostiense al Quadraro è un fiorire di pezzi e graffiti, in un profluvio di stencil e spray: tappa capitolina per l’esclusivo viaggio che Frankie HI-NRG conduce nell’universo dell’underground nostrano. Offrendo la fotografia precisa e fedele di una scena in costante evoluzione, tanto affascinante quanto inafferrabile. Un contesto che fa scuola a livello locale e non manca di attirare le attenzioni delle grandi firme del panorama internazionale.

Come dimostra la presenza di un ospite speciale, protagonista della nuova puntata di Street Art. Ospite del M.U.Ro, il museo diffuso che anima le strade del X Municipio della Capitale, è Ron English: un monumento della scena artistica mondiale, nome di livello assoluto chiamato a confrontarsi con un ambito venato di frizzante vitalità. Le telecamere di Sky Arte HD seguono il procedere del suo lavoro, documentando in modo unico la nascita di un murale d’autore.

L’occasione è propizia per scoprire i piccoli grandi tesori disseminati per il Quadraro. Partendo dalla presenza di un altro grande artista internazionale, Gary Baseman, e arrivando a conoscere gli esponenti della scuola romana: Lucamaleonte, AliCé, Mr. Thoms. Svelando attraverso il filtro dell’arte la vita e l’anima di un quartiere ricco di storia, emozioni, racconti; trasformato in un vero e proprio museo a cielo aperto.

La curiosità – Ricordate Exit Through The Gift Shop ? Una parodia del docu-film dedicato a Banksy è al centro di una puntata de I Simpson , che vede Bart ed Homer improvvisarsi street-artist. Tra i cameo d’autore anche quello di Ron English: “cartoonizzato” a dovere, con l’artista ad essere – così come Shepard Fairey – doppiatore di se stesso.