Scandali e bugie. La politica a teatro

26 marzo 2014


Si è sempre professato innocente. Ha lottato come un leone, graffiato e azzannato i propri avversari alla gola; si è dimenato e ha dibattuto: infine si è arreso. Con la composta dignità del combattente consumato, in apparenza impassibile: in realtà distrutto nell’orgoglio. Quella di Richard Nixon è figura tra le più controverse del Novecento, aggiornamento in salsa democratica degli atteggiamenti propri del Principe  di Machiavelli. Che trova in un anchorman allo sbando il proprio bardo.

Un’idea folle, assurda, tanto impensabile da trovare – per gli insondabili scherzi del destino – immediato compimento. David Frost non è un politologo, non è un cronista d’assalto: alla fine degli Anni Settanta è un puro e semplice intrattenitore, conduttore di uno tra i tanti talk-show di attualità che gonfiano le tv americane. E non se la passa nemmeno troppo bene, sotto ostaggio di dati di ascolto ondivaghi e capricciosi. Da qui il progetto, incredibile, di intervistare il più odiato presidente di tutti i tempi: e chiedergli la sua verità sullo scandalo Watergate.

I contenuti emersi in quella serie di incontri hanno fatto la Storia. E non solo quella del costume, del giornalismo, della tv. Quella tesissima partita a scacchi rivive oggi a teatro: le telecamere di Sky Arte HD si intrufolano dietro le quinte delle Fonderie Limoni di Palermo, sfondo di una nuova puntata di Camerini. La serie che vede Marco Baliani incontrare i grandi interpreti del teatro contemporaneo italiano, condividerne sogni ed emozioni prima dell’attimo magico del buio in sala.

A svelarci la propria visione dell’arte è questa volta una coppia, sodalizio creativo tra i più longevi e fortunati. Elio De Capitani e Ferdinando Bruni: entrambi attori, registi, sceneggiatori; entrati insieme nella squadra del Teatro dell’Elfo a inizio Anni Settanta e oggi direttori artistici di Teatridithalia. La loro lettura di Frost/Nixon , dramma scritto nel 2006 da Peter Morgan e portato sul grande schermo da Ron Howard, sa uscire dalla cronaca del periodo e diventare riflessione a tutto campo sui limiti della politica. Con accenni quasi orwelliani e un inevitabile, quanto subliminale, riferirsi a figure e situazioni figlie del panorama italiano.

La curiosità – Non è la prima volta che Elio De Capitani, sulla scena nei panni di Richard Nixon, presta il proprio volto ad un uomo politico. Scegliendo ancora una personalità discussa e contraddittoria: nel 2006 lo vediamo impegnarsi, al cinema, ne Il caimano  di Nanni Moretti. Dove interpreta Silvio Berlusconi.