Scarlett Johansson nelle Fiandre del ‘600

19 Agosto 2014


Lui è uno tra i pittori migliori del suo tempo, artista tanto geniale quanto tormentato. Costretto a un matrimonio infelice, innervosito dalla necessità del compromesso tra la sua necessità di massima libertà espressiva e le esigenze di una implacabile committenza. Lei è un’umile sguattera, abituata a celare la propria candida bellezza nel rigore di un angelico pudore. Un incontro destinato a cambiarli per sempre. E insieme a loro a mutare il corso della Storia dell’Arte.

Ne La ragazza con l’orecchino di perla Peter Webber racconta, con buona dose di licenze narrative, la vicenda che si nasconde dietro l’omonimo quadro dipinto nelle Fiandre del Seicento da Johannes Vermeer. Uno tra i ritratti più famosi ed enigmatici di sempre, noto anche come la Ragazza col turbante , conservato al Mauritshuis de L’Aia e considerato – al pari della Gioconda – tra i volti femminili più affascinanti mai affidati alla tela.

Un film che all’uscita nelle sale, era il 2003, ha conquistato i botteghini di tutto il mondo, ottenendo la nomination all’Oscar per la miglior scenografia ma anche per i migliori costumi e la fotografia. Un capolavoro del cinema, che ha consacrato la stella di Scarlett Johansson: è lei a vestire i panni di Griet, entrata a servizio nella casa di un pittore interpretato dall’ombroso Colin Firth. La sua limpida semplicità non può non conquistare Vermeer. Ed attirare su di lei le ire della moglie dell’artista.

Un platonico triangolo amoroso che si tramuta ben presto in un poligono a più facce. Perché Griet non passa certo inosservata: anche Van Ruijven, tra i principali committenti di Vermeer, nota la ragazza, e ne rimane tanto colpito da chiedere gli venga concessa come domestica. Il pittore non sa accettare, ma offre al potente cliente un ritratto della ragazza. Il rapporto tra i due, nel corso delle intense sedute di posa che portano alla nascita del quadro, diventa sempre più stretto. Inestricabile.

La curiosità – Anche Scarlett Johansson ha ascendenze legate al mondo dell’arte. Il nonno paterno Ejner, scomparso nel 1994, è considerato in patria – la Danimarca – un critico molto importante. Hanno la sua firma studi fondamentali per approfondire la pittura di Wilhelm Bendz e dell’astrattista Richard Mortensen.