In scena il teatro della politica. E della Storia

24 Ottobre 2013


L’impietoso scorrere del tempo, il peso dei giorni e della responsabilità ad appesantire la memoria. Un giorno dopo l’altro, implacabile, l’età presenta il proprio terribile conto. Anche a chi ha determinato la vita e la morte di migliaia di uomini; anche a chi ha avuto il mondo nelle proprie mani, mosso eserciti, deciso politiche. Fatto, nel bene e nel male, la Storia. E così un incontro tra leader del passato si trasforma in una amarissima riflessione sulla fragilità dell’uomo.

È uno tra gli appuntamenti più intensi del RomaEuropa Festival: in scena al Teatro Eliseo, raccontati in esclusiva dalle pillole di Sky Arte HD, vanno gli Aliados  di Antoine Gindt, regista di un vero e proprio spettacolo di arte totale. Un’opera moderna, costruita attorno al libretto di Esteban Buch e alle musiche originali di Sebastian Rivas; impreziosita dalle scenografie video di Philippe Béziat.

Gli alleati a cui si riferisce l’opera sono Augusto Pinochet e Margaret Thatcher, il temuto e violento dittatore cileno e la Lady di Ferro. Mai così vicini come al principio degli Anni Ottanta, quando il premier britannico ottiene l’appoggio del dittatore cileno all’operazione militare nelle isole Falkland, contro il comune nemico argentino. Un’azione di forza che scatena forti reazioni, creando un caso diplomatico di portata internazionale.

È il 2000 quando i due leader politici, ormai ritiratisi a vita privata, si incontrano nuovamente. Evocando quei drammatici momenti, filtrati però dai rispettivi ricordi: la memoria costruisce visioni divergenti, nuove plausibili realtà, mescolando la veridicità storica all’illusione. Aliados , portando in scena il dramma della decadenza, la labilità del potere e mettendo in crisi lo stesso concetto di memoria conferma ciò che scrisse Hegel oltre due secoli fa. La Storia non è il terreno della felicità.

La curiosità – L’occupazione argentina delle Falkland, arcipelago al largo del Sud America da sempre dominio britannico, dura solo pochi mesi. Curiosi gli episodi di pacifica resistenza all’invasore da parte della popolazione locale, intimamente legata – nonostante le migliaia di chilometri di distanza – alle tradizioni della madre patria. Fallisce, ad esempio, il tentativo da parte degli argentini di imporre agli abitanti dell’isola la guida a destra…