Scoprendo le “Costellazioni” di Vasco Brondi

17 Marzo 2014


Scenari allucinati, sfibrati in un inquinamento che rispecchia nella tossicità del paesaggio l’assenza di punti di riferimento etici e morali. Un’emotività disperata, strenuamente aggrappata al miraggio di labili affetti; minata da un presente che non offre appigli, condizione terrificante che debilita e annichilisce. Non si nasconde in una onirica fuga dalla realtà Vasco Brondi, anzi: guarda dritto in faccia il disagio di una generazione, la sua, prima vittima di una crisi che nasce da lontano.

Firmandosi Le luci della centrale elettrica, Brondi realizza un doppio miracolo: dare voce al senso di smarrimento che colpisce i trentenni e i ventenni di oggi, usando come linguaggio di riferimento quello della grande tradizione della canzone d’autore italiana. Che trova in lui una delle firme più originali del nuovo millennio. A quattro anni dall’uscita dell’ultimo Per noi la chiameremo felicità , Vasco torna in sala d’incisione per registrare il suo nuovo album. Presentato in esclusiva su Sky Arte HD.

Lo chansonnier ferrarese è protagonista della prima puntata di Talking Music, serie che ci permette di conoscere da vicino i grandi protagonisti della scena contemporanea. Nel corso di uno show che sa alternare musica e parole, tra l’esibizione live nei pezzi che contraddistinguono le più recenti uscite discografiche e puntuali interviste a viso aperto. Occasione unica per entrare in sintonia con i big del momento.

Brondi ci invita a guardare attraverso il telescopio della sua poesia, unica e inimitabile, inquadrando Costellazioni  lontane eppure così vicine. Un album che vive di collaborazioni d’autore: come quelle con gli ex Afterhours Rodrigo D’Erasmo ed Enrico Gabrielli; ma soprattutto quella con il leggendario Giorgio Canali, tra le figure di riferimento del rock underground italiano, autore della musica per il singolo Le ragazze stanno bene .

La curiosità – Cantante o poeta? Entrambi! Fin dagli esordi la critica riconosce a Vasco Brondi una straordinaria qualità di scrittura: significata dalla conquista della Targa Tenco nel 2008, con il suo Canzoni da spiaggia deturpata  premiato come Miglior Opera Prima cantautorale dell’anno.