Sei musical per un’unica leggenda di Broadway

8 gennaio 2015


Stasera ascolterete sei canzoni, in particolare, scoprendo di conoscerle senza mai esservi applicati per impararle. Sei brani che in comune non hanno soltanto quest’aria familiare, ma anche la firma delle musiche, dei testi o di entrambi: quella di Stephen Sondheim, un’autentica leggenda di Brodway. Con Sondheim – Sei pezzi facili, cercheremo appunto di scoprire i segreti che permettono a un autore di creare brani indimenticabili.

Il film documentario racconta nel dettaglio, infatti, il processo creativo alle spalle della nascita di sei delle più iconiche canzoni di Sondheim, tratte non a caso da alcuni dei musical più belli di sempre: Opening Doors, contenuta in Merrily We Roll Along; Something’s Coming, tratta da West Side Story; Being Alive, composta per Company; Send in the Clowns, eseguita in A Little Night Music; I’m Still Here, cantata in Follies, e Sunday da Sunday in the Park with George.

A raccontarsi sarà spesso lo stesso Sondheim, alle cui dichiarazioni si affiancheranno gli interventi di altre star di Broadway come Darren Criss (Glee) e del piccolo schermo, a cominciare dall’interprete di Ugly Betty, America Ferrera. La regia di questo racconto corale, caratterizzato da immagini di repertorio e interviste provenienti dalla collezione dello stesso Sondheim, è stata affidata a un grande conoscitore del famoso compositore e paroliere: James Lapine, storico collaboratore di Sondheim e a sua volta vincitore di due Tony Awards.

Proprio James Lapine, in un’intervista a proposito del documentario, ha sottolineato quali fossero i maggiori meriti del cantautore di Brodway. Secondo il regista, Sondheim non ha mai composto niente di cui non fosse intimamente convinto. Mostrando un’integrità e una devozione, nei confronti delle proprie creazioni, tanto più meritevole se si considera che il mondo dei musical è soggetto a pressioni commerciali pressoché costanti. Eppure, Sondheim ha realizzato opere di successo per averci creduto lui per primo, senza mai scendere a facili compromessi per accattivarsi il pubblico.

La curiosità – La prima produzione di Broadway a cui Sondheim prese parte, appena venticinquenne, fu quella di West Side Story. Davvero niente male, come prima occupazione nel settore… Eppure, pare che Sondheim abbia accettato il lavoro con scarso entusiasmo, giudicando il ruolo di paroliere un po’ limitato.


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