Il punk secondo Iggy Pop

2 Marzo 2020


Un anno dopo il debutto negli Stati Uniti, PUNK, la serie prodotta dall’ex frontman degli Stooges, Iggy Pop, e dallo stilista e appassionato di musica John Varvatos, sbarca su Sky Arte in prima visione assoluta. Strutturata in quattro parti, la serie analizza uno dei movimenti cardine della musica recente, dando vita a un racconto in cui si mescolano contesto storico, moda, arte, rapporto tra musicisti e industria discografica e, soprattutto, gli effetti del punk sulle generazioni successive.

Gli episodi, in onda a partire dal 4 marzo, si concentrano ciascuno su una determinata epoca del punk, dal proto-punk degli Anni Sessanta fino ai giorni nostri, evocando personaggi del calibro di John Lydon dei Sex Pistols, Wayne Kramer di MC5, Jello Biafra dei Dead Kennedys, Marky Ramone dei Ramones e i co-fondatori dei Blondie Debbie Harry e Chris Stein. Senza dimenticare Dave Grohl dei Foo Fighters, Flea, bassista dei Red Hot Chili Peppers, e Duff McKagan, bassista dei Guns N ‘Roses.

Il primo episodio narra la scena proto-punk di Detroit che, grazie a band come gli Stooges e MC5, fu di ispirazione per quella newyorkese e per i musicisti che si apprestavano a popolarla nei primi Anni Settanta ‒ come New York Dolls e Ramones ‒, innescando una miccia che avrebbe portato a una vera e propria rivoluzione sonora.