Una sfida a colpi di spray

12 Dicembre 2013


Quattro artisti. Tre giudici. Due prove. Un solo vincitore. Il conto alla rovescia porta all’ultima puntata di Street Art, la serie che ha visto Frankie HI-NRG accompagnarci in un lungo e appassionato viaggio nell’Italia dell’underground; alla scoperta dei musei a cielo aperto che costellano le periferie delle nostre città, svelando nomi di maestri dello stencil e dello spray, mostrando piccoli e grandi capolavori della contemporaneità.

È tempo di incoronare l’artista che più di ogni altro sa rappresentare lo spirito eclettico di questo linguaggi espressivo: sfida all’ultimo spray quella che va in scena all’Ex Mattatoio del Testaccio, nella periferia di Roma; con un poker di writer chiamati ad affrontarsi sulla “breve” e sulla “lunga” distanza. Creando prima un pezzo di dimensioni ridotte, confinato alle pareti tridimensionali di un cubo; liberando in seguito il proprio estro su un wall.

Ad affrontarsi sono l’universo onirico di AliCé, che fa dell’elemento favolistico il proprio segno distintivo e l’energia esplosiva di JB Rock, caldamente consigliato dall’amico Fabri Fibra; le caleidoscopiche composizioni di MrFijodor e la ruspante vitalità di El Euro, artista che ai contesti urbani preferisce di gran lunga le placide atmosfere rurali della campagna torinese. Quattro universi paralleli, altrettanti modi di esprimere la propria irresistibile creatività.

A determinare il writer vincente una giuria d’eccezione. Composta da Ozmo, nome di punta della scena artistica italiana e internazionale; da Francesca Mezzano, che con la 999Contemporary di Roma offre spazi e occasioni importanti perché gli street artist escano dal sottobosco e possano condividere il proprio lavoro; e, infine, dal critico d’arte Gianluca Marziani, al lavoro nell’edizione 2011 della Biennale di Venezia.

La curiosità – Se la sua opera è paragonabile alla Cappella Sistina lui non può che essere un novello Michelangelo! Ozmo è tra gli autori dei contestati graffiti comparsi in via Watteau a Milano, sul muro esterno del Centro Sociale Leoncavallo. Un’opera collettiva che, nel 2006, ottenne l’appoggio dell’allora assessore alla cultura della città, Vittorio Sgarbi, in prima linea contro la proposta della loro cancellazione. Fu in quei giorni che lo stesso Sgarbi paragonò l’intervento al capolavoro michelangiolesco, riconoscendo l’importanza culturale della street-art.