Sì, viaggiare! Ma con la macchina fotografica

15 Luglio 2014


Il viaggio è esperienza, collezione di frammenti di vita; raccolta di sensazioni, emozioni, profumi, sorrisi. Ovviamente immagini. Da conservare e condividere, per un racconto collettivo che restituisce ricche visioni del mondo in cui viviamo. Come dimostra da quattro anni a questa parte Cortona On The Move, festival della fotografia di viaggio accolto nella suggestiva cornice della città toscana. Piattaforma dove convergono schegge di paesaggio e attimi di cronaca.

A raccontare la genesi della rassegna sono Antonio e Nicola, due ragazzi che hanno trasformato in realtà il sogno di mettere a frutto la loro grande passione per la fotografia: creando dal nulla, grazie alla forza della determinazione, un evento capace di richiamare ogni anno fino a 40mila visitatori. In virtù di un programma dal grande fascino, come dimostrano gli autori invitati a esporre in questo 2014: dal polacco Tomasz Lazar (nella foto) all’olandese Rob Hornstra, autore di un importante lavoro dedicato alle Olimpiadi invernali di Sochi.

A portare il proprio contributo al reportage in onda su Sky Arte anche le voci di due tra i fotografi ospiti: partendo dal leggendario Joel Meyerowitz, cui dobbiamo la forza di imporre a partire dai primi Anni Settanta – in un mondo ancora in bianco e nero – la potenza dell’immagine a colori, da stampare e fruire finalmente in grande formato. Per una trasformazione del gusto e del modo di osservare dagli esiti semplicemente rivoluzionari.

Dal kaiju , branca del wrestling che a Boston e dintorni si combatte rigorosamente in costume da mostro del cinema, fino al roller derby che impegna su pattini a rotelle le pin-up del nuovo millennio: se non sono matti, lui, nemmeno li considera! Va a caccia per gli sport più assurdi del mondo Sol Neelman, divertito giramondo che attraverso il filtro di esperienze ludiche documenta con scatti ironici la più spensierata gioia di vivere.

La curiosità – Un antesignano Joel Meyerowitz, convertitosi al colore quattro anni prima dell’epocale mostra con cui il curatore del MoMA John Szarkowski sdogana quel genere di fotografia agli occhi del mondo. Un primato che gli vale la prima cattedra per l’insegnamento della fotografia a colori nel prestigioso college Cooper Union.