Sogni e visioni per viaggiare con la mente

23 Settembre 2013


La percezione dell’orizzonte è fatto puramente soggettivo, esperienza individuale che segna il carattere di ognuno. C’è chi si ferma alle apparenze, chi non abbandona mai i sentieri già tracciati e più battuti. E chi invece – fantastico sognatore e irresistibile visionario – indovina nuove strade, percorsi ulteriori, lasciando che a guidare i propri passi siano l’istinto e una irrefrenabile necessità di andare oltre le consuetudini.

Nuovo incontro con i più intriganti maestri internazionale dello stile, per la serie di interviste che Sky Arte HD realizza grazie a Bulgari in collaborazione con la redazione di Vogue.it . Registi, artisti, designer, stilisti, musicisti, sportivi; icone del life-style a confronto nella cornice di Vogue masters, esclusivo catalogo di sogni e visioni, filosofie di vita ed esperienze irripetibili. Nel segno di una creatività libera e spontanea, capace di imprimere un segno profondo nella contemporaneità.

Vivono in ambiti tra loro diversi, ma sono accomunati da una medesima profondità di sguardo i tre protagonisti della nuova puntata della serie. Partendo da Alejandro González Iñárritu, tra i maggiori cineasti della nostra epoca: il regista di Babel  e 21 grammi  condivide la sua visione della vita e del mondo, magnifico teatro dei sentimenti dove inscenare le più forti e affascinanti contraddizioni dell’animo umano.

C’è chi corteggia l’immagine nel suo fluire e chi invece la fissa nell’istante mirabile e perfetto. Elliott Erwitt è tra i fotografi più apprezzati al mondo: il suo occhio indaga con medesima arguzia l’uomo della strada e il divo, senza mai fermarsi alle apparenze. E non si ferma mai neppure Giovanni Soldini, velista capace di imprese epiche. Con le interminabili traversate oceaniche in solitaria che diventano spunto per ripensare al rapporto tra uomo e assoluto.

La curiosità – Tutte le imprese di Giovanni Soldini meritano di essere definite eroiche. Soprattutto quella portata a termine nel 1999, quando devia la propria rotta nel corso di una competizione per soccorrere la velista Isabelle Autissier, rovesciatasi con la propria imbarcazione nel Pacifico meridionale. Un gesto che vale a Soldini la Légion d’Honneur.