Il sogno americano. Tutto da cantare!

24 luglio 2014


Crooner impomatati, forti di sorrisi smaglianti e sguardi languidi che sciolgono le ginocchia delle delle signorine assiepate sotto il palco; rocker scatenati, irrefrenabili, irresistibili, fuori dagli schemi, provocatori; e ancora folk-singer di razza, eredi di un canzoniere tradizionale che viene reinventato, reimpostato, caricato di una fortissima valenza sociale. Tre anime diverse, riunite in coro per la serata che Sky Arte HD dedica alle migliori voci della musica americana.

Partiamo librandoci sulle ali del jazz, battendo il tempo di uno swing scatenato; scavando alle radici dell’r’n’b e del pop moderno: entrando insomma ne Il mondo di Nat King Cole, pianista geniale e cantante eclettico, straordinario nel lasciare la propria impronta nell’immaginario collettivo di un’intera nazione. Grazie ad una versatilità che lo porta a lavorare con successo anche per il mondo del cinema.

Da una leggenda ad un mito assoluto: ci spostiamo nelle placide campagne del Tennessee, agitate da un ciclone chiamato Elvis Presley! Ripercorriamo grazie a un preciso documentario l’inizio della carriera del Re del Rock, ma soprattutto il peso che la sua figura ha avuto per la cultura popolare non solo a stelle e strisce. Lo facciamo ascoltando la voce di fan più o meno insospettabili: come la popstar James Blunt e lo stilista Stefano Gabbana. Ma anche l’ex presidente George W. Bush.

Per una serata di gala con le migliori voci di sempre è di rigore l’abito scuro. Ma che sia una camicia casual, rigorosamente nera! Con questo outfit, quasi fosse una divisa, era solito salire sul palco uno dei migliori interpreti dell’incrocio tra folk, rock e blues che sia mai esistito: Dicovering Johnny Cash ci guida nei tormenti di un artista fantastico e di un uomo difficile, attanagliato da un male di vivere che sembrava trovare sollievo solo nella musica.

Commenta con noi la serata attraverso i social network usando l’hashtag #AmericanVoices

La curiosità – Una straordinaria coincidenza quella che porta Johnny Cash, Elvis Presley, Jerry Lee Lewis e Carl Perkins a transitare negli studi di registrazione il 4 dicembre 1957. Ognuno impegnato nei prorpi prohgetti, salvo trovarsi – durante una pausa – tutti attorno a un pianoforte. Sarà stato l’approssimarsi nel Natale, ma nasce immediata una jam session di canzoni gospel: la prima e unica mai registrata del cosiddetto Million Dollar Quartet.