Spoleto. Dove l’avanguardia è di casa

2 Luglio 2013


Rappresenta da oltre mezzo secolo una piattaforma privilegiata per l’incontro con le più estroverse e intriganti sperimentazioni artistiche. Nel campo della musica e del teatro, della performance e dell’immagine. Si tiene nella spettacolare cornice di Spoleto, borgo di rara suggestione, una nuova edizione del Festival dei Due Mondi. Raccontato in esclusiva a Sky Arte HD dalla viva voce dei suoi protagonisti.

Primo focus dedicato al teatro, linguaggio che trova nello strepitoso contesto del festival le condizioni migliori per emozionare e affascinare. A guidarci nelle conturbanti atmosfere di questa edizione è Giorgio Ferrara, dal 2007 direttore artistico di una rassegna che quest’anno lo vede impegnato anche in veste di regista: è sua la firma di The Piano Upstair , show che vede il ritorno sulle scene di Alessandra Ferri, già étoile della Scala di Milano.

Ad essere protagoniste assolute della kermesse sono le regine del cinema e del teatro italiani. A partire da Isabella Rossellini, che racconta il suo Green Porno , spettacolo nato come spin-off della serie di cortometraggi che l’attrice ha ideato, prodotto, diretto e presentato nella cornice del Sundance Festival. Un ironico viaggio nei comportamenti riproduttivi delle diverse specie animali, con evidenti e divertenti rimandi, tra differenze e analogie, alle strategie seduttive dell’uomo.

Esclusiva l’intervista a Serena Autieri, inedita protagonista de La sciantosa , recital che omaggia la figura della cantante napoletana Elvira Donnarumma, antidiva da café chantant amata e esaltata da Eleonora Duse e Matilde Serao. Guarda ai classici di Omero, Shakespeare e Marivaux invece La trilogie des iles  di Irina Brook, figlia d’arte – suo padre è Peter, guru del teatro di ricerca su scala internazionale.

 

La curiosità – Innumerevoli le personalità dell’arte e della cultura che nel corso degli anni hanno portato a Spoleto il proprio contributo: da Nino Rota a Carla Fracci, passando per Luciano Pavarotti, Roman Polanski, Ezra Pound e Rudolf Nureyev. C’è anche chi ha si è legato alla città umbra in maniera indissolubile. Il direttore d’orchestra statunitense Thomas Schippers, scomparso nel 1977, riposa oggi nella piazza che ha visto alcune delle sue esibizioni più entusiasmanti.