Sponz Fest. In viaggio con Capossela

22 dicembre 2014


L’ultimo treno è partito dalla stazione di Avellino l’11 dicembre 2010, percorrendo lentamente i centodiciannove chilometri che separano la città campana da Rocchetta Sant’Antonio, primo comune della vicina provincia di Foggia. Attraversando le terre ancora in parte selvagge dell’Irpinia, per un viaggio nel cuore più genuino d’Italia: tra paesaggi di incantevole mistero, borghi seducenti e antiche tradizioni popolari.

I ritmi del mondo moderno hanno reso obsoleta quella tratta ferroviaria, taciuto per sempre la locomotiva che sferragliava di paese in paese. Ma non è stato possibile tacere la carica evocativa di quel piccolo tenace viaggio quotidiano, in un’area carica di fascino: è Vinicio Capossela, artista ramingo per definizione, a ripetere di anno in anno – nel 2013 – quel tragitto. In forma di festival, anzi: di festa. In forma di Sponz Fest.

Le telecamere di Sky Arte documentano l’edizione 2014 della rassegna itinerante che il cantautore porta, in agosto, in nove dei tanti piccoli comuni toccati dalla strada ferrata: undici giorni di eventi vissuti tra ottima musica, letteratura, incontri, laboratori, workshop e naturalmente l’incontro con le affascinanti tradizioni culturali e gastronomiche locali. Una carovana coloratissima quella guidata da Capossela, che unisce tre regioni – Campania, Basilicata, Puglia – e diverse comunità nel segno di una comune radice identitaria.

Tra gli ospiti di questa edizione che hanno voluto condividere la propria testimonianza con Sky Arte HD anche Neri Marcoré, Sabrina Impacciatore e la regina del folk italiano Giovanna Marini; il gruppo maliano dei Tinariwen, interprete delle suadenti musiche dei popoli sahariani, e poi Howe Gleb, Dan Fante, Robyn Hitchok. Oltre, naturalmente, a Vinicio e alla sua irresistibile banda della Posta, capace di radunare nel piccolo paese di Calitri la bellezza di diecimila fan in delirio.

La curiosità – Papà Vito è di Calitri, mamma Antonietta di Andretta: le radici di Vinicio Capossela, nato in Germania da genitori emigranti, sono da cercare proprio in Irpinia. Terra alla quale si è avvicinato molto negli ultimi anni, e non solo in occasione dello Sponz Fest: nel 2008 organizza un concerto per accendere l’attenzione dell’opinione pubblica sulla battaglia delle comunità locali contro l’ipotesi di aperura di una discarica.


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