Street-art al fumo di Londra

1 Febbraio 2013


Ci vuole un discreto coraggio per fare street-art a Londra. Non per la severità dei bobby , gli impassibili agenti della polizia britannica; e nemmeno per assenza di spazi da rileggere e reinterpretare. Ma perché Londra, e l’Inghilterra tutta, è regno per la creatività di Banksy: lo street-artist più famoso del mondo, il primo a entrare nei musei e nelle gallerie. Per reggere il confronto è necessario avere un talento assoluto.

Quello che va a cercare, e trovare, Sky Arte HD: con una nuova puntata di Streetosphere, viaggio alla scoperta della più innovativa arte urbana d’Europa. Un tipo di linguaggio che trova proprio a Londra, città del contemporaneo per antonomasia, i suoi più alti punti di creatività e innovazione; un luogo d’avanguardia, dove si sperimentano modelli destinati a diffondersi in modo incontrollabile, in tutto il resto del globo.

Non semplici graffiti, e nemmeno stencil adesivi: vere e proprie sculture quelle di Christiaan Nagel, che tramuta i tetti di palazzi in eretici sottobosco, da popolare con funghi curiosi e colorati. Sfonda il muro della bidimensionalità anche Citizen Kane, che trova il proprio nome d’arte nel “Quarto Potere” di Orson Welles: le sue creazioni in argilla e pvc, fortemente influenzate nei temi dalla mistica orientale, sono autentici bassorilievi contemporanei.

Un artista da marciapiede, Ben Wilson, impegnato da circa sei anni in un progetto monumentale: che nasce a Londra e si va diffondendo nel mondo. Minuscoli i pennelli con cui interviene sulle gomme da masticare, tramutando in oggetto d’arte i rifiuti abbandonati con incivile leggerezza ai margini delle strade. Non esiste luogo, spazio o supporto che non possa ispirare arte e che, a Londra, non ne diventi protagonista.