Street-art alla partenopea

27 Maggio 2014


Nasce per dare voce agli esclusi, a chi non trova spazio nei canoni e nei riti dell’arte tradizionale. È la risposta a un’urgenza di comunicazione che scorre sottotraccia, senza altra apparente motivazione se non la necessità di affermare la propria identità, di gridare al mondo pensieri e parole altrimenti inascoltati. La street art è genuina, pura, limpida. Ed è quindi a Napoli, città vera nella sua drammatica e spettacolare bellezza, che trova inattese fortune.

Ecco un nuovo episodio de L’oro di Napoli, la serie che attraverso il filtro dell’arte ci mostra la straordinaria vitalità di una delle più importanti metropoli del Mediterraneo. Questa volta non sono musei o gallerie, chiese e dimore storiche a svelare i propri segreti: ci muoviamo per i vicoli e le piazze, dalla periferia di Bagnoli fino al centro, seguendo tag e tracce lasciati sui muri dai grandi protagonisti di una scena non solamente locale.

Una firma che ha fatto epoca quella di Cyop & Kaf, attivi fin dagli Anni Novanta e autentici mostri sacri della Napoli che si arma di bomboletta. I loro pezzi, così come gli stencil e gli sticker, popolati di mostruose figure di fantasia, hanno influenzato in modo determinante lo stile di quella che possiamo considerare a tutti gli effetti come una vera e propria scuola. Lo dimostra Zolta, artista casertano che ha ripreso l’immaginario onirico dei suoi maestri per maturare una visione di sensibile originalità.

Dai muri di Gianturco alle pagine di Monitor , testata underground che accoglie le illustrazioni di molti street-artist napoletani: il parterre si arricchisce di figure tutte da conoscere. Come Miedo, originario di Marano ma a lungo attivo a Bologna, oggi rientrato all’ombra del Vesuvio; e come Raro. Animato da un eroico spirito di giustizia, protagonista di un processo di arte sociale che coinvolge i quartieri più difficili della città.

La curiosità – Non solo writer. Cyop & Kaf hanno debuttato come registi ne Il segreto , in concorso all’ultimo Torino Film Festival. Un racconto avvincente, che vede una banda di ragazzini provare a dare seguito a una tradizione dal fascino antico, ma irta di ostacoli da superare.