Stuart Franklin e il Rivoltoso Sconosciuto

17 Giugno 2013


Beirut, 1983. Sul fronte del terribile scontro militare tra l’esercito israeliano e i guerriglieri dell’OLP. Bruxelles, 1985. Tra i sopravvissuti della tragedia dello stadio Heysel. Honduras, 1986. Perso nella giungla, nei meandri di una sanguinosa guerra civile che procede senza esclusione di colpi. Non c’è evento della Storia recente che non abbia conosciuto gli scatti di Stuart Franklin, tra i più grandi fotoreporter in attività.

Decine le immagini grazie alle quali Franklin ha consegnato all’eternità fatti, volti, persone. Le più emozionanti risalgono senza dubbio alla primavera del 1989. La morte di Hu Yaobang, tra i più fermi sostenitori della necessità di rinnovamento del Partito Comunista Cinese, spinge centinaia di studenti, intellettuali e semplici operai a scendere per le strade di Pechino: la protesta gonfia a vista d’occhio, nella richiesta al regime di maggiori libertà.

Stuart Franklin è a Piazza Tienanmen. La concitazione di quei giorni e il suo straordinario lavoro di documentazione sono al centro di una nuova puntata di Contact, la serie con cui i grandi fotografi dell’agenzia Magnum raccontano l’incontro che ha cambiato la loro vita, il soggetto con cui meglio hanno saputo entrare in sintonia. Eleggendo quell’attimo, quello specifico “contatto”, a momento rappresentativo di un’intera carriera immersa nell’immagine.

Per Stuart Franklin l’uomo della svolta non ha nemmeno un nome. È entrato nel mito come il Rivoltoso Sconosciuto il ragazzo disarmato che il 5 giugno 1989 si para davanti a una colonna di minacciosi carri armati, impedendone la marcia verso i rivoltosi. Quell’immagine, eternata dallo sguardo di Franklin, diventa una delle più fortunate icone del Ventesimo Secolo, simbolo del più travolgente e irrefrenabile spirito di libertà.

La curiosità – Secondo alcuni si chiama Wang Weilin, e al momento della foto con cui entra nella Storia ha appena 19 anni. Secondo altri è stato arrestato nei mesi successivi alla rivolta e immediatamente giustiziato, ma c’è chi sostiene sia ancora vivo: esule a Taiwan, oppure internato in un ospedale psichiatrico, nel quale sarebbe stato ricoverato – dopo 18 anni di carcere – nei mesi a ridosso delle Olimpiadi di Pechino. L’identità e la sorte del Rivoltoso Sconosciuto restano uno tra i più grandi enigmi del Novecento.