Sulle tracce di Eckersberg…

1 Luglio 2013


Si muove vorticosa in tutto il Nord Europa, seminando la propria ondata di crimine e mistero. È The Spiral, la serie che scatena un’eccitante caccia al ladro tra i principali musei del vecchio continente, per una catena di misfatti che unisce Svezia e Finlandia, Danimarca e Germania, Belgio e Olanda. Una fitta rete di intrighi che punta a stringere il cerchio attorno ad Arturo, artista criminale, e alla sua banda di fedeli complici.

Sei dipinti inestimabili, sei capolavori svaniti nel nulla. Un furto multiplo che avviene, a distanza di una manciata di minuti, in luoghi che distano tra loro centinaia di chilometri: per un’operazione che è, tutto sommato, terribile ma affascinante opera d’arte. Con il passare dei giorni il caso si fa sempre più spinoso, in un intrecciarsi di colpi di scena e doppi giochi, con la tensione a salire a dismisura.

Dopo la morte di Jacob il clima si fa sempre più teso: diventa indispensabile trovare il modo di riattivare il telefono cellulare di Victor, apparentemente inutilizzabile, unico sistema in grado di tracciare la posizione dei sei quadri scomparsi e fornire informazioni utili al loro ritrovamento. La squadra che dà la caccia alla refurtiva deve dividersi: è necessario presidiare il più possibile le città teatro dei furti, cercando nuove piste e indizi migliori.

All’improvviso, inattesa, spunta una traccia che potrebbe condurre alla tela di Eckersberg sottratta a Copenhagen. Uno sviluppo clamoroso, che scatena nuovi appostamenti e inseguimenti, vede all’opera infiltrati e misteriosi insospettabili: il gioco si fa sempre più intrigante, ma al tempo stesso sempre più pericoloso. A vivere un brutto quarto d’ora è Ella: riuscirà a mettersi in salvo e al tempo stesso recuperare il quadro?

La curiosità – Per la sua tavolozza e la purezza della linea è stato paragonato al grandissimo Ingres. Christoffer Wilhelm Eckersberg, figlio d’arte, è considerato il padre putativo della scuola pittorica danese. Attivo nella prima metà del XIX secolo è stato tra i più interessanti interpreti del neoclassicismo in area scandinava.