Suoni dall’universo. Con Björk

18 Dicembre 2014


Se ad introdurre un concerto, invece di un intrattenitore o uno special-guest dal mondo della musica, si presenta un puntuale e preciso divulgatore, è certo che lo show in questione non è come tutti gli altri. È David Attenborough, fratello dell’indimenticabile Richard e autore di punta dei programmi scientifici della tv britannica a salire, siamo nel 2013, sul palco dell’Alexandra Palace. Per aprire uno tra gli spettacoli più incredibili mai pensati.

Con Biophilia Live vediamo Björk compiere qualcosa di straordinario, combinando musica e nuove tecnologie all’elemento naturale; arrivando di fatto a “suonare” l’universo, le sue energie, la sua forza. Anche grazie ad avveniristici strumenti creati ad hoc, mirabolanti macchine come il pazzesco Sharpsichord  : il gigantesco carillon a energia solare azionato dalla luce stellare, marchingegno da sogno che ci trasporta in un mondo fatato.

Dove Björk regna incontrastata, quasi fosse una maga: ammaliando con il canto melodioso di pezzi come Isobel , la cui trama richiama non a caso gli schemi narrativi propri della favola; stupendo con effetti speciali e scenografie architettate in modo mai così originale. Trasformando l’esperienza del concerto in uno spettacolo totale, fuga in un mondo dove reale e irreale si incontrano nel seducente terreno del plausibile.

Lo show di Londra, proposto su Sky Arte HD, vanta in scaletta pezzi dell’ultimo Biophilia , concept-album dedicato alla natura (da qui brani come Moon  e Crystalline ); ma anche vecchi cavalli di battaglia dell’artista islandese. Come Declare Independence , canzone di protesta che valse alla cantante le reprimende del governo cinese dopo un suo concerto a Shanghai; e come Possibly Maybe , grande successo degli Anni Novanta.

Commenta con noi la serata sui social network seguendo l’hashtag #BjorkSkyArte

La curiosità – C’è un po’ di arte contemporanea anche in Biophilia : Björk ha infatti integrato nel proprio live-show Bat Sounds  , opera video di Jeremy Deller, titolare del Padiglione Inghilterra nel corso della Biennale di Venezia nel 2013.