Il debutto di Takeshi Kitano alla regia

5 Marzo 2015

Violent Cop locandina film

Stanotte, Sky Arte HD ci porta fino in Giappone. Non vi troveremo samurai e geishe, ma la cultura nipponica contemporanea; controversa, forse, di certo poco conosciuta. Com’è ormai da tradizione, dagli archivi di RaroArte il nostro esperto Gianni Canova ha selezionato un’altra pietra miliare del cinema più avanguardista: Violent Cop, film del 1989 che vede Takeshi Kitano misurarsi per la prima volta con la regia. Il debutto si rivelerà un successo sbalorditivo, cerchiamo ora di spiegarvene le ragioni.

Violent Cop (Sono otoko, kyobo ni tsuki in giapponese) è incentrato sulla figura di un poliziotto violento e sociopatico, i cui metodi “sbrigativi” si applicano non solo per ottenere il nobile fine della giustizia. Diversamente da tanti altri “giustizieri”, appunto, a cui il cinema occidentale ci ha abituato, il protagonista Azuma infrange nel corso del film qualsiasi regola di condotta – sul lavoro come nella vita privata.
Due eventi scatenano la reazione incontrollata del poliziotto. Innanzitutto, Azuma viene a scoprire che il suo collega Iwaki – uno dei pochi con cui non ha un rapporto conflittuale, si badi bene – è in realtà coinvolto nel traffico di stupefacenti all’interno delle stesse forze dell’ordine.

Un dramma ancora più vicino al protagonista si scatena alla morte di Iwaki: la sorella di Azuma, verso la quale il poliziotto nutre un affetto fin troppo intenso, viene rapita e resa vittima di abusi sessuali. La giustizia a quel punto si tramuta in vendetta personale, e il protagonista cade in preda alla sua stessa sete di violenza.

Nel momento in cui Kitano si assume la regia del film, interviene pesantamente sulla sceneggiatura originale perché assecondi la sua particolarissima interpretazione del personaggio. Azuma infatti ha l’incedere ciondolante e tutta la gestualità del Kitano attore, capace così di riscattare l’anonimo protagonista – e il poliziesco che rischiava di derivarne – rendendolo un dramma umano di inaudita provocatorietà.

Commentate sui social network la proiezione del film seguendo l’hashtag #RaroArte.

La curiosità – Violent Cop è la prima prova registica di Kitano… perché capitata a sorpresa anche per l’attore! Il film doveva essere diretto dall’affermato Kinji Fukasaku, ma il destino ha voluto che il regista si ritirasse all’ultimo minuto. Già nel cast come attore protagonista, a quel punto Kitano si è candidato anche per la regia e la sua proposta è stata presa sul serio. La produzione ha capito che Kitano non scherzava dal momento stesso in cui ha messo mano alla sceneggiatura, trasformando una commedia in una prova d’autore.