Tequila e Versilia. Con Aceves e Cuaron

12 giugno 2014


Terra di scultori la Versilia, eletta a meta di pellegrinaggi artistici in virtù della vicinanza con le cave di marmo di Carrara – le stesse scelte da Michelangelo come bacino di riferimento per estrarre la materia prima che ha originato i suoi più grandi lavori. E terra a misura di vip: vuoi per il fascino seducente dei suoi paesaggi, vuoi per la discrezione che la gente di queste parti è solita tenere nei confronti di ospiti spesso decisamente illustri.

Non è inconsueto sapere che in zona sono al lavoro maestri della forma, su tutti recentemente Igor Mitoraj; ed è altrettanto frequente imbattersi, per chi passeggia sul lungomare di una città come Viareggio, in dive e attori, cantanti e calciatori, anchorman e showgirl. Le telecamere di Sky Arte HD trovano la sintesi tra i due mondi, documentando un incontro felice, una amicizia antica, un rapporto di stima e complicità.

Da una parte ecco Gustavo Aceves da Monterrey, da dieci anni impegnato nella creazione del suo Lapidarium , monumentale gruppo scultoreo che riproduce quattro giganteschi cavalli in bronzo, marmo, pietra e legno. Dall’altro c’è invece Alfonso Cuarón da Città del Messico, regista che ha trionfato nel corso dell’ultima notte degli Oscar: portando a casa con il suo Gravity  la bellezza di sette statuette. Entrambi sedotti da Pietrasanta.

I due, pressoché coetanei, condividono una lunga e solida frequentazione; nata in patria e coltivata oggi al sole di uno dei paradisi d’Italia. In una doppia intervista esclusiva raccontano e si raccontano, nella rilassatezza di un clima e un ambiente famigliare, svelando i piccoli grandi segreti dei loro rispettivi lavori. Svelando le differenze e le analogie tra due diversi approcci all’arte e alla vita, che si rivelano perfettamente complementari.

La curiosità – Più che un luogo di vacanza: per Gustavo Aceves e Gustavo Cuarón è un luogo di vita. Quest’ultimo risiede da tempo nella città toscana, dove vivono anche l’ex moglie e i figli: una scelta di vita che la comunità è intenzionata a certificare con la prossima assegnazione al regista della cittadinanza onoraria.