The Doors. Come tutto è cominciato

13 Maggio 2013


Un sensuale giro di bossa nova, subito ammaliante. Le spazzole costruiscono un’atmosfera seducente, nella quale si innesta l’ossessiva trama di un organo elettrico: la melodia incalza, incessante, ammiccante nel rifarsi a un vecchio blues di Elmore James. Poi entra la voce: e il rock non sarà più lo stesso. È l’agosto del 1966 quandola Elektra pubblica “Break on Through (To the Other Side)”, il primo singolo dei Doors. Primo passo verso la rivoluzione.

Una storia di tenace e disperato amore per la musica quella che fa da sfondo all’esordio di una delle più grandi band di tutti i tempi. Una storia che rivive in una nuova puntata di Classic Albums, la serie che racconta il dietro le quinte dei dischi che hanno saputo fare la storia della musica: tocca a “The Doors”, debutto dell’omonimo gruppo capitanato da Jim Morrison, capolavoro assoluto che vede il felice connubio tra rock e poesia.

Davanti alle telecamere sfila una serie di personaggi leggendari. I membri della band, naturalmente: Ray Manzarek, Robby Krieger e John Densmore; ma anche i tecnici e i produttori che hanno creduto nella band e hanno contribuito a lanciarla nell’olimpo della musica. Ecco Bruce Botnick, il tecnico del suono che dopo quel fatale primo incontro accompagnerà l’intera carriera del gruppo; ed ecco Jac Holzman, il visionario discografico che per primo ha intuito il potenziale di Morrison e soci.

Innumerevoli gli aneddoti, supportati da immagini d’epoca, che evocano la frenetica scena musicale dell’epoca. Mario Maglieri, fondatore dello storico Whisky a Go Go, racconta i giorni in cui il suo locale di West Hollywood era il centro del mondo della musica; Bill Siddons, manager che ha contribuito al trionfo internazionale dei Doors, ricorda l’amico Jim Morrison: personalità sfuggente e trascinante, tra le più fortunate icone del XX secolo.