The show must go on

26 Giugno 2015

Queen in Concerto

Una potenza vocale devastante, unita ad un timbro inconfondibile e una capacità interpretativa unica nel suo splendido eclettismo. Uno strumento fenomenale, la voce di Freddie Mercury, gemma di quella incredibile macchina musicale che risponde al nome dei Queen.
Vita e performance dell’irriverente frontman – figura così controcorrente da aver aperto la strada a intere generazioni di rockstar future – rivivono in un collage di grande emozione: è la Freddie Mercury Night, in onda su Sky Arte HD domenica 28 giugno.

Iniziamo dalla fine, da un’assenza che il mondo della musica ancora adesso non riesce a colmare. È ancora scossa, la coscienza dei musicisti che saliranno sul palco del Wembley Stadium nel 1992 per il Freddie Mercury Tribute: a un anno dalla scomparsa del frontman dei Queen, gli altri membri della band – compreso il bassista John Deacon, poi quasi totalmente scomparso dalla scena internazionale – e tantissimi artisti altrettanto leggendari, dai Metallica a David Bowie, si riuniscono per un ultimo tributo a un artista dalle doti canore e performative tuttora insuperate.

Proprio lo stesso stadio aveva ospitato, nel luglio del 1986, la band al suo massimo splendore. Domenica sera, saremo in prima fila per il memorabile Live at Wembley; alle nostre spalle, circa mezzo milione di fan dei Queen accompagnano l’incredibile esibizione di Freddie Mercury e compagni.
L’ha detto lo stesso Brian May: “I concerti di Wembley hanno segnato il nostro massimo picco. Freddie aveva ormai sviluppato quel suo modo incredibile di coinvolgere un pubblico così esteso, come quello dei concerti negli stadi. E poi, tornare a Londra e registrare il tutto esaurito per due date di fila è stato magnifico!

Con il documentario Queen – A night at the opera scopriremo infine i retroscena della creazione del famoso album e di alcuni dei più celebri brani della band, a cominciare da Bohemian Rhapsody. Scopriremo, per esempio, che per registrare soltanto questo singolo, il gruppo si prese tre settimane di lavorazione: lo stesso tempo utilizzato in media, all’epoca, per incidere un intero disco.
Gli sforzi dei Queen furono premiati immediatamente da pubblico e critica, che accolsero la pubblicazione dell’album – il 21 novembre – come un punto di svolta, per la carriera della band e la musica rock in generale.

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