The Waterstone: una banca sostenibile a Expo 2015

15 Maggio 2015

The Waterstone Michele de Lucchi per Banca Intesa Sanpaolo Expo 2015

Come può una banca, un “semplice” edificio destinato a servizi e prodotti finanziari, far propri e rendere manifesti i principi che hanno ispirato l’edizione 2015 dell’Esposizione Universale?
È a questa sfida che ha risposto Intesa Sanpaolo inaugurando il proprio padiglione a Milano, un progetto architettonico in perfetta sintonia con il tema di Expo 2015 – Nutrire il Pianeta, Energie per la Vita.

Firmato da Michele De Lucchi, l’edificio The Waterstone – al centro di uno Speciale in onda alle 21:05 questo venerdì – è una costruzione dalla forte personalità, il cui aspetto generale riporta su scala monumentale l’evocativa immagine di sassi levigati tra cui scorrono cascatelle d’acqua.
La struttura portante, in legno lamellare, è costituita da nove grandi portali arcuati che, uniti al fine di essere funzionali, vengono comunque lasciati a vista all’interno, come in grande fienile. Due pareti sovrapposte proteggono l’involucro: quella interna in legno protegge dall’acqua e dal vento, quella esterna ombreggia e dà forma all’edificio.
Il manto esterno ombreggiante è realizzato in scandole bianche, posate a distanza tra loro in modo da creare spazi vuoti per l’illuminazione naturale. Illuminazione che di notte viene fornita da un sistema a LED, creando un suggestivo spettacolo illuminotecnico tra le scandole.

Lo spazio interno si distribuisce su due livelli. Il piano terra è rivolto al grande pubblico, con una filiale innovativa con i servizi più aggiornati e un’installazione artistica multimediale di Studio Azzurro, che rappresenta l’impegno della banca in ambito culturale e sociale. Al primo piano, invece, sono collocati spazi dedicati a eventi e incontri con le imprese.