Tom Jobim. Saudade do Brasil

14 maggio 2013


“Il solo linguaggio musicale basta”  era solito dire Tom Jobim, probabilmente il più grande interprete che la tradizione musicale brasiliana abbia mai avuto. Tra gli inventori del genere della bossa nova, nella sua Rio de Janeiro era, per tutti, semplicemente O Maestro . Il modo migliore e più fedele per raccontare la sua straordinaria parabola artistica, allora, non può che essere attraverso il ricorso pressoché esclusivo alla musica. Poche parole. Tantissima emozione.

A firmare La musica secondo Tom Jobim è Nelson Pereira dos Santos, cineasta noto a livello internazionale per la sensibilità di uno sguardo che sa puntare dritto al cuore. Un documentario sui generis quello realizzato grazie alla collaborazione di Dora, vedova del grande maestro, con cui il regista compie un certosino lavoro di selezione all’interno dello sterminato repertorio video che documenta le migliori performance di un talento limpido e inarrivabile.

Non c’è grande della musica che non si sia cimentato, almeno una volta in carriera, con un pezzo di Jobim. E non c’è esibizione importante che sia sfuggita alla selezione di Pereira dos Santos: uno dietro l’altro sfilano Frank Sinatra e Mina, Ella Fitzgerald e Diana Krall; passando naturalmente per l’olimpo della musica carioca. Gilberto Gil, Chico Buarque e Caetano Veloso sono solo alcuni tra gli artisti che hanno omaggiato una figura indimenticabile.

La frizzante atmosfera della Rio de Janeiro degli Anni Cinquanta rivive grazie a straordinarie immagini d’epoca, accompagnate dalla malinconica e affascinante poesia di una musica immortale. Ogni brano, da “Eu Não existo sem você” a “Wave”, da “A Felicidade” a “Sabia” fino alla immancabile “Garota de Ipanema”, sa creare emozioni intense, celebrando insieme a Jobim la cultura di un intero Paese.