Torna a casa, Agostino!

9 maggio 2013


Una giornata speciale: per il piccolo Lorenzo è la domenica della prima comunione. La famiglia, festosa, esce di casa per andare in chiesa. Ma al suo ritorno ecco l’amara sorpresa. La chiave non gira più nella serratura: è bastato lo spazio di poche ore e la loro abitazione è stata occupata dai chiassosi e volgari Rizzuti. Abusivi senza scrupoli, che generano una situazione paradossale. In un crescendo di comicità irresistibile.

Un capolavoro della commedia dell’assurdo quello portato sulla scena di Sky Arte HD da Rolando Ravello, nuovo protagonista di Atto Unico: la serie che accende i riflettori sulla figura dell’interprete, chiedendo ai grandi del teatro italiano contemporaneo di inscenare il monologo che meglio rappresenta il loro rapporto con la professione dell’attore. Nel caso di Ravello una scelta quasi automatica.

L’attore romano si è cimentato nel ruolo di Agostino, l’attonito e impotente padre di Lorenzo, già sul palcoscenico: nasce per il teatro la pièce originale firmata da Massimiliano Bruno, tra i più apprezzati autori televisivi del momento. Il feeling tra interprete e personaggio è tale da essere approdato anche sul grande schermo: Ravello è infatti protagonista ma anche regista di “Tutti contro tutti”, trasposizione cinematografica di una vicenda che diverte e conquista.

Il vortice di assurdità nel quale precipita la famiglia di Agostino crea situazioni di humour paradossale: si susseguono con ritmo incalzante battute esilaranti e riflessioni agrodolci sulla condizione di una società che annulla ogni tipo di solidarietà. La competizione si fa esacerbata, al punto da scadere nel grottesco: le risate si fanno dunque amare, per una lettura della contemporaneità venata di lucido cinismo.