Torna Bookshow. La tv che si legge

16 Maggio 2014


Cinque attori, cinque città, cinque storie da raccontare. Un filo conduttore: la passione per i libri. Arriva su Sky Arte HD la seconda stagione di Bookshow, produzione originale Sky arte HD e Minimum Fax Media, inedito Grand Tour che racconta i luoghi più intriganti del Bel Paese attraverso la fascinazione dettata dalle buone letture, ideali porte d’accesso a una dimensione di empatica armonia. Nei grandi classici di ieri e nei best-seller di oggi le chiavi per imparare a guardare in modo nuovo ciò che ci circonda. E dunque noi stessi.

Cominciamo il nostro viaggio dall’estremità orientale d’Italia: eccoci a Udine in compagnia di Giuseppe Battiston, grande firma del teatro italiano che ci accompagna per mano alla scoperta della sua città. Passando dalle atmosfere severe del castello, luogo dove rifugiarsi quando si marina la scuola, e finendo nell’atelier del pittore Giorgio Celiberti, figura di riferimento per la locale scena culturale.

“I personaggi che amo di più sono i disgraziati, i perdenti, gli ultimi. Gli unici che mi solleticano la fantasia e, soprattutto, il cuore” . Così Battiston, lettore umorale e un po’ disordinato, che ama saltabeccare tra gli scaffali delle librerie lasciandosi sedurre dall’intuizione per questo o quel titolo, dalla curiosità per autori, trame e generi spesso lontanissimi tra loro. Come dimostrano le scelte che ha deciso di leggere e condividere con il pubblico di Bookshow.

Partendo dalle irreali riflessioni di Friedrich Dürrenmatt e arrivando ai magnifici racconti sul calcio di Osvaldo Soriano, il primo e più arguto a identificare nello sport più diffuso al mondo una sublime e affascinante metafora della vita. Ma Battiston ci regala anche preziose scoperte: come quella del suo coetaneo – e compaesano – Pierluigi Cappello. Poeta con il vizio del romanzo, nome da segnare sul taccuino e seguire da vicino.

La curiosità – Giuseppe Battiston si è cimentato a teatro, al cinema, in televisione… in sala d’incisione. Risale al 2006 la registrazione dell’album dei Radiodervish Amara terra mia , che contiene diverse letture interpretate dall’attore. Tra cui una struggente versione del testo della canzone che dà il titolo al disco, cover del classico di Domenico Modugno.